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    Riordino Comunità montane, interviene il Sindaco di Bagaladi

    Il riordino delle Comunità Montane oltre ad essere un fatto dovuto, è un provvedimento necessario per riportare alla vera finalità l’ente sovra comunale e cioè tutelare il patrimonio storico, naturale e sociale delle aree montane. In questi giorni si susseguono interventi sulla opportunità di tagliare fuori i Comuni che non rispondono ai criteri fissati e si criticano gli stessi criteri. A mio modo di vedere, non servono dichiarazioni che sanno di campanilismo anacronistico per esternare la personale disapprovazione nei confronti di un provvedimento legislativo che ha dovuto comunque muoversi in uno spazio molto ristretto come quello tracciato dalla Finanziaria 2008. Serve invece pensare a dare nuovi significati, nuove deleghe all’Ente Montano, anzitutto con l’effettiva attuazione della Legge per la Montagna 97 del 1994 e la rivisitazione della Legge Regionale 34 del 2002.

    Servono azioni mirate alla valorizzazione dei centri e delle aree di pregio naturalistico-ambientale, alle produzioni ed all’attività agricola ed agrituristica, al turismo rurale, verso cui punta buona parte dei fondi del POR 2007-2013, ai quali gli Enti Montani potranno attingere. Per quanto riguarda poi le piante organiche, che nel corso degli anni sono cresciute esponenzialmente ed in misura non proporzionale ai “poteri” delle Comunità Montane, è comunque prioritario salvare i posti di lavoro esistenti. Bisognerà valutare se sarà possibile per le nuove Comunità Montane, così come ridisegnate dalla riforma, sostenere il loro attuale organigramma e, qualora non fosse possibile mantenere l’attuale situazione occupazionale, ci si dovrà, tutti insieme, impegnare per la collocazione presso altri Enti degli eventuali esuberi.

    In ogni caso, credo che questo sia un buon provvedimento che riduce i costi e fa risparmiare, a livello regionale, una cospicua somma di denaro che, noi amministratori dei centri montani, pretendiamo però venga reinvestita sul nostro territorio. Ciò può avvenire solo attraverso l’attribuzione di deleghe “reali” alle nuove Comunità Montane.

    Arch. Angelo Curatola

    Sindaco di Bagaladi