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    Reggio sommersa da un mare di accordi elettrizzanti

    EMOZIONANTE EVENTO NEL FESTIVAL DEGLI ARTISTI DI STRADAdscf2147.jpg                                              
       di Cristina Turano
    Un gruppo musicale composto da alcuni dei migliori musicisti provenienti dalla provincia di Reggio Calabria, all’Arena dello Stretto.

    Sotto la cadenza delle note diffuse dai Karakolo-Fool, una parte della città si è sentita sommersa da un mare di accordi accesi e spediti. Così è iniziata la seconda serata del Festival Internazionale del Teatro di Strada, nato grazie a Claudio Aloisio e alla collaborazione con Claudio La Camera (Direzione Artistica). Elettrizzanti le consonanze fuoriuscite dalla lira, da chitarre elettriche e classiche, tamburi e più voci. Il concerto del gruppo è partito con una forte scossa elettrica composta di note dal sapore lontano e da intonazioni vocali legate a un tempo passato, quello della tradizione calabrese. Magia sonora creata da musicisti capaci di ipnotizzare con arte. Così, dal palco posto davanti al mare voci e i suoni complessi hanno tratteggiato una vivace e bella scia melodica. Dunque, testi e toni forti hanno dettato il ritmo ai movimenti danzanti degli spettatori. Tutti a ballare sotto le parole intonate dalla particolare voce della cantante. Una danza durata due ore. Sul palco anche Pulcinella che con il suo caratteristico vestito bianco, la maschera e il suo dialetto napoletano, sembrava voler impersonare il fascino di un’unione forte, quella tra il sud, arte musicale e il teatro.  Il Pulcinella del teatro Proskenion, ha recitato la drammaticità, e l’ha fatto con una strana e scherzosa allegria, mentre ha funzionato da passaggio e da raccordo tra una canzone e l’altra. E dentro quel costume, con quella sua solita maschera ha mimato e trasmesso, a modo suo, uno stato d’animo malinconico e rabbioso, ancora vivo in molta gente del sud, fatto di “amore e odio per una terra bella ma difficile.” Con il vento, cantato anche dalle parole di un motivo dei Karakolo-Fool: “Stasera curru con lu ventu”, e il mare ad impossessarsi della scena sullo sfondo anche i Clown e il Presidente di One Clown Italia erano lì dando ancora più colore, con i toni della loro allegria, all’immagine di quella particolare ed estasiante scena musicale.