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    Reggio: il 25 incontro sulla rivolta ungherese del '56

    Il Centro Internazionale Scrittori della Calabria, mercoledì 25 Giugno 2008, nel salone della chiesa di San Giorgio al Corso di Reggio Calabria, ingresso lungomare, nel contesto di un ciclo di manifestazioni dedicate alla storia del Novecento europeo, promuove un incontro “sui fatti ungheresi visti alla luce dei giorni nostri. Il 23 ottobre del 1956, una manifestazione pacifica di alcune migliaia di studenti, riuniti intorno alla statua di Petòfi a Pest, si trasformò in una rivolta contro la dittatura di Màtyàs Ràkosi e contro la presenza sovietica in Ungheria. Nel giro di pochi giorni, milioni di ungheresi si unirono alla rivolta e la sostennero. Dopo varie vicissitudini il Partito Ungherese dei Lavoratori nominò primo ministro Imre Nagy che concesse gran parte di quanto richiesto dai manifestanti, identificandosi con la rivoluzione in corso. Il 3 novembre durante la ripresa dei colloqui di trattative con i sovietici in merito al ritiro dell’Armata Rossa, il ministro della difesa, generale Pàl Maléter, viene arrestato dalle truppe del KGB assieme a tutta la delegazione ungherese. Il primo ministro Imre Nagy, la sera del 4 novembre, si rifugiò nell’ambasciata jugoslava e il 22 novembre, in seguito ad uno accordo tra Josip Broz e Nikita Khruscèv, venne consegnato ai sovietici. Con l’entrata dell’Armata Rossa e la restaurazione di un governo filo-sovietico, il 7 novembre del 1956 ebbe, così, fine la rivoluzione di Ungheria. Di fronte alla decisione dei sovietici d’intervenire militarmente in Ungheria, il sindacato italiano della Cgil, guidato da Di Vittorio, condanna tale decisione  e proclama uno sciopero nazionale in solidarietà con le vittime.  Coordinatrice dell’incontro sarà Loreley Rosita Borruto, Presidente del Centro Internazionale Scrittori della Calabria. L’Onorevole Francesco Catanzariti, Presidente dell’Associazione Calabrese degli ex Deputati della Repubblica, esponente di primo piano dell’allora sindacato Cgil calabrese, traccerà una profonda e rigorosa relazione sui fatti ungheresi del 1956.