di Giuseppe Trapani
Quattro arresti sono stati effettuati dalla Questura di Reggio Calabria nella notte tra venerdì e sabato nell’ambito dell’attività della Polizia di Stato finalizzata al contrasto del fenomeno dei furti in appartamento. A seguito di una segnalazione sulla presenza di cittadini extracomunitari clandestini in un appartamento sito vicino all’ex Caserma 208, l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Reggio Calabria, effettuava un controllo trovandosi davanti ARUTINIAN Soso (23), armeno, e SWANIDZE Beka (22), georgiano. I due erano già stati tratti in arresto dieci giorni prima, e rilasciati a piede libero, per il tentato furto nell’attico di via Possidonea. Per loro scattavano le manette per ricettazione a seguito della perquisizione operanta dagli agenti.In compagnia di questi venivano individuati altri due cittadini georgiani TSCHHAWACHDSE Irakli (24) e BITADZE Zurab (28), entrambi clandestini e già espulsi dal territorio dello Stato ed inadempienti all’ordine del Questore di Reggio Emilia e Reggio Calabria. Per quest’ultimi scattava l’arresto per violazione della legge sull’immigrazione.
All’interno dell’appartamento il personale delle volanti della Polizia di Stato rinveniva numerosi orologi, tra cui un “Breitling” del valore di circa 5.000 euro, banconote per un totale di circa 2.000 euro, diverse penne stilografiche, una macchina digitale, tre lingottini d’oro del peso di 10 grammi ciascuno, altri oggetti in oro tra cui spille provenienti presumibilmente da altri furti e quindi poste sotto sequestro. Durante la perquisizione è stata rinvenuta anche una cassaforte a muro forzata e priva di chiave, nonché lo sportello di altra cassaforte con evidenti segni di forzatura ed utilizzata probabilmente per lo studio dei congegni. Venivano, inoltre, rinvenuti anche attrezzi da scasso, tre buste idoneamente confezionate con della carta stagnola e nastro da imballaggio architettate per eludere un controllo anti-taccheggio.