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    "Le olimpiadi della libertà" sbarcano a Catona

    Nel giorno del passaggio della fiaccola olimpica dalla capitale tibetana, Lhasa, il Circolo di Azione Giovani “Luglio 1970” di Catona ha fatto sentire la propria voce in difesa dei popoli oppressi. Anche sul lungomare di Catona, presso la struttura del lido “Reitano”, si è svolta infatti la campagna nazionale “Metti all'angolo la repressione – Partecipa alle olimpiadi della libertà” che ha visto impegnati  decine di giovanissimi atleti in gare di beach volley e beach soccer. Il significato dell’iniziativa è stato chiarito dai responsabili dell’organizzazione giovanile di Alleanza Nazionale. Entusiasmo per l’ottima riuscita dell’iniziativa è stato espresso dal Presidente del Circolo catonese che ha evidenziato la massiccia presenza di ragazzi. “In un momento nel quale i diritti umani sono spesso calpestati la voce dei giovani, a prescindere da qualsiasi colore politico, deve essere chiara e forte in difesa di tutti i popoli oppressi”. Presenti anche i consiglieri circoscrizionali Pietro Pratticò e Giulio Barbitta e il consigliere comunale Daniele Romeo che ha sottolineato come “nel giorno in cui la polizia comunista cinese rinchiude i monaci Tibetani nei loro monasteri per svolgere la propria parata di regime per le strade di Lhasa, è significativo che la gioventù reggina si mobiliti per rimarcare i valori della libertà, dei diritti umani e dell’identità dei popoli”. Infine i dirigenti della Federazione provinciale reggina di Azione Giovani hanno coralmente ribadito l’invito al governo e al CONI di far sì che lo sport italiano boicotti le olimpiadi di Pechino al fine di lanciare un segnale forte e inequivocabile contro il regime liberticida cinese, alfiere insieme della repressione veterocomunista e della globalizzazione più selvaggia.

     

    Ufficio Stampa – Azione Giovani Reggio Calabria