• "I Care" sulla questione sicurezza a Modena, Archi e Gallico

    Riceviamo e pubblichiamo:
    A distanza di neanche un mese  torna il terrore nella VII Circoscrizione; questa volta teatro dell’efferato delitto e’ il popoloso quartiere di San Giorgio extra. Ancora una volta si spara in mezzo alla strada e ad un orario durante il quale tante,troppe persone sono fuori dalle proprie abitazioni,chi a lavoro,chi con i propri figli chi è uscito solo per fare una passeggiata .

    Non vogliamo entrare nel merito delle indagini, non è  di nostra competenza, ma la riflessione che vogliamo porre in essere riguarda  il tema della sicurezza, che nella  città di Reggio Calabria’,e in particolar modo in quartieri come Modena,Archi,Gallico  rappresenta una delle piaghe più’ dolorose,delle problematiche più attuali;non passa giorno senza che si verifichino episodi di criminalità: autovetture in fiamme,vetrine di negozi in frantumi e nelle peggiori delle ipotesi perfino  efferati omicidi.

     Il governo Berlusconi ha fatto della sicurezza e della giustizia un punto importante durante l’ultima campagna elettorale ma non ci sembra di vedere risultati concreti,almeno fino ad oggi.

    Alcune proposte che sono state avanzate dal governo di centro destra,non ci trovano tra l’altro neanche in totale sintonia: ci riferiamo in particolar modo sia alla volontà espressa dal Ministro La Russa di mandare l”esercito a presidio di diverse città, sia al decreto riguardante le intercettazioni. Per quanto riguarda la presenza  dell’ esercito nelle aree metropolitane, ci poniamo in piena antitesi,riteniamo infatti che le  città’ non devono assumere un assetto da guerriglia,suggeriamo il potenziamento dei presidi;maggiori risorse alle forze dell’ordine;una maggiore presenza sul territorio,anche attraverso l’idea dei vigili di quartiere,una politica di prevenzione e di educazione alla legalità porterebbe nel breve e nel lungo periodo risultati certamente migliori.

    Per quanto riguarda le intercettazioni ci uniamo al coro dei tanti magistrati che quotidianamente rischiano la vita per combattere la ndrangheta che hanno definito questo decreto legislativo negativamente. Attraverso le intercettazioni si e’ riusciti ad arrivare alla cattura di diversi latitanti e alla realizzazione di diverse operazioni che hanno “ripulito” la nostra Italia. Togliere questo strumento  significherebbe fare un passo indietro e rallentare ancor di più la già lenta macchina della giustizia italiana,noi siamo dalla parte della legalità,della giustizia siamo dalla parte del Partito Democratico.

     

    Dott. Antonino Castorina

    Portavoce Circolo “I Care” per il Partito Democratico

     

    Dott.Memo Musolino

    Consigliere Circoscrizione Modena (Rc) PD

     

    Natale Pensabene

    Consigliere Circoscrizione Gallico (Rc)   PD

     

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