Politica, pubblica amministrazione, mondo produttivo e terzo settore insieme per regalare una speranza ai minori a rischio. Si chiama F.I.L.O. (acronimo che sta per Famiglia, istruzione, legalità, occupazione) il progetto interregionale di recupero e reinserimento destinato ai minori del circuito penale, avviato nella provincia di Reggio dalla cooperativa “Nuova Speranza” in partnership con la Provincia di Reggio Calabria, il Centro giustizia minorile per la Calabria e la Basilicata, l’Ufficio servizi sociali per i minori di Reggio, il Consiglio regionale della Calabria, l’Accademia delle imprese europea, Unimpresa ed il Consorzio Evoluzione per lo sviluppo sociale del Basso Ionio. L’articolato progetto, nato da un protocollo operativo siglato lo scorso mese di aprile, è stato presentato in conferenza stampa ieri mattina a Palazzo Foti, sede dell’amministrazione provinciale. Vincenzo Turiano, presidente della coop. “Nuova Speranza” ha illustrato alla stampa la mission del progetto: ridurre della marginalità scolastica e lavorativa, terreno fertile da cui nasce la devianza, fornendo ai giovani un servizio di orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo, attraverso stage e tirocini in aziende private. Il percorso formativo sarà affiancato da un lavoro di sensibilizzazione sulla legalità condotto da operatori specializzati. Angelo Meli, dirigente del Centro giustizia minorile per la Calabria e la Basilicata, ha sintetizzato l’impegno del Ministero della Giustizia per prevenire la devianza dei minori. “Il progetto Filo s’inserisce in un’articolata azione messa in campo negli ultimi anni, grazie all’utilizzo di risorse europee. Quando si lavora per il reinserimento dei minori a rischio si investe nella sicurezza sociale. In questo senso il Ministero cerca di dare risposte al territorio e ai bisogni concreti delle persone”. La cooperazione tra pubblico e privato, tra sociale e mondo produttivo è l’unica strada percorribile per ottenere risultati concreti in un settore delicato come quello della giustizia minorile. È quanto ha caldeggiato Giuseppina Garreffa direttore dell’Ussmi, affermando che “ogni giovane formato ed inserito nel tessuto produttivo è un estortore in meno per il futuro”. Formazione e avviamento professionale sono i compiti assunti dall’Accademia delle imprese, presieduta da Giuseppe Ariobazzani, che ha predisposto una banca dati di imprese disposte ad ospitare i minori inseriti nel progetto. “La nostra speranza è che il percorso formativo possa concludersi con un effettivo inserimento professionale dei ragazzi”, ha affermato Ariobazzani. L’amministrazione provinciale di Reggio Calabria ha assicurato pieno appoggio all’iniziativa, espresso in sede di conferenza stampa dall’assessore alle Politiche sociali Attilio Tucci e dal presidente del Consiglio Giuseppe Giordano. “Il mondo dei giovani richiede attenzione e risorse, non solo interventi straordinari per arginare le emergenze – ha affermato Tucci – Ogni ente pubblico dovrebbe destinare parte del bilancio ai minori, fornendo opportunità concrete di formazione”. Il presidente Giordano ha sottolineato l’importanza di creare un circuito virtuoso in cui istituzioni, associazioni e imprese si fanno carico di reinserire i minori sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria. “Il nostro è un paese in cui vige la gerontocrazia, spesso insensibile alle richieste delle giovani generazioni. L’amministrazione provinciale ha dimostrato una grande attenzione per il sociale, cui rivolgerà il suo impegno anche nella programmazione futura”.