La cultura della legalità passa anche attraverso la sicurezza in mare ed il controllo del territorio, demandato all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Reggio Calabria, con l’avvio della stagione estiva, si estende alle coste reggine. Al fine di contrastare il malcostume dell’uso selvaggio delle moto d’acqua che sfrecciano sotto costa con arroganza mettendo a repentaglio la navigazione e l’incolumità dei bagnanti, nel pomeriggio di domenica sono stati sviluppati specifici servizi di contrasto al fenomeno con l’impiego di equipaggi specializzati della Squadra Nautica dell’U.P.G.S.P. della Questura. L’attività di prevenzione e repressione ha consentito di accertare e contestare violazioni amministrative per un ammontare di € 2.580 nei riguardi di tre conducenti di moto d’acqua e di procedere alla denuncia in stato di libertà per inosservanza delle norme sulla sicurezza della navigazione (art. 1231 Cod. Nav.) a carico di LABATE Paolo, classe 85, con precedenti di polizia per associazione a delinquere di stampo mafioso, figlio di Michele LABATE, tutt’ora latitante a seguito dell’operazione condotta dalla squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria e denominata “Gebbione”.- La moto d’acqua in uso al LABATE, una SEA DOO BOMBARDIER di 1500 cc. di cilindrata, è stata sottoposta a sequestro penale ed affidata in giudiziale custodia.-




