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    Nicolò (An): l'urlo di Munch sulla sanità

    Riceviamo e pubblichiamo:

    Datemi un pizzicotto; mi sembra di vivere in un “mondo surreale” e non vorrei che stessi sognando.Non sono pessimista ma soltanto realista, e la realtà (purtroppo) è peggio di quella che appare.Ma a turbare il mio già provato ecosistema cerebrale non sono solo le cattive notizie, che quotidianamente, angosciano  qualsivoglia “persona normale”, quanto l’indifferenza e la noncuranza di chi è deputato a risolvere tali problemi.Non comprendo (e dubito che una persona sana di mente possa farlo) le emergenze in settori particolari, che si “manifestano” come di incanto nella loro tragicità, senza che chi di competenza ne avesse denunciato, in passato, le criticità.E mi riferisco alla sanità, alla Sogas, all’Hospice (per restare su temi di attualità), per non parlare dell’Azienda trasporti ed ai precari ed a chi è “a rischio posto di lavoro” che fanno da cornice ad un quadro già drammatico (Mi viene in mente “l’urlo” di Munch ).Riguardo la sanità, l’interpellanza di Angela Napoli, che condivido ed accolgo con vivo piacere, ritengo non debba essere un caso isolato, ma lo spunto per sciogliere il dubbio amletico, ed alla fine “prendere armi contro un mare di guai e contrastandoli por fine ad essi”.Voglio ricordare che la commissione d’indagine nominata dal ministro della Sanità, Livia Turco,  presieduta da Silvana Riccio e precedentemente da Achille Serra, in una relazione sosteneva che “sostanzialmente, 36 ospedali su 39 presentano delle irregolarità” e che la “metodologia dell’inefficienza è elevata a sistema”. Ed ancora, la rete oncologica è praticamente assente, Il sistema sanitario sul territorio non ha una rete di emergenza ed il deficit raggiunge la somma di 900 milioni di euro.Inoltre la stessa commissione raccomandava di mettere al primo posto il ripristino della legalità.Ergo, il Consiglio dei ministri non ha potuto far altro che dichiarare lo stato d’emergenza socio sanitaria della Regione Calabria.Se considerate il “buco fresco di giornata” dell’Asp il quadro è completo.Credetemi, in un paese “semiserio” ci avrebbero presi a calci, noi invece,in una situazione definita di generale impunità dalla commissione, continuiamo a”cincischiare” ed a proclamare (calcisticamente parlando?) “rigore, rigore, rigore”Siamo d’accordo: il rigore ci vuole ma, a mio giudizio, deve esserci pure il “fallo d’espulsione” Non è possibile che non sia stato individuato alcun responsabile dello “scempio” al quale siamo costretti assistere quotidianamente.E se la colpa è “di tutti e di nessuno”, allora è veramente urgente ed improcrastinabile, commissariare l’Assessorato regionale alla Sanità.Va dato atto all’onorevole Angela Napoli della sua “precisa e puntuale” presa di posizione, di fronte a situazioni drastiche che necessitano,obbligatoriamente, di altrettante soluzioni drastiche.Nel frattempo i consiglieri regionali di opposizione farebbero bene a venir fuori dal loro letargo e a smetterla di “menare il can per l’aia” perché non siamo in una favola.E se Loiero non è certamente Biancaneve i nostri consiglieri d’opposizione stanno facendo la figura dei sette nani. Antonio Nicolò –Capogruppo di Alleanza Nazionale –