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    Montebello, sequestrata cava

    Una cava per l'estrazione di inerti ed alcuni mezzi, per un valore di 2,5 milioni di euro, sono stati sequestrati dai carabinieri a Montebello Ionico, nel Reggino. Il provvedimento e' stato emesso dalla Procura di Reggio Calabria. I carabinieri hanno anche denunciato quattro persone per apertura ed illecito esercizio di cava con estrazione di materiale lapideo, distruzione di bellezze naturali e abbandono di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Si tratta i C.G., 44 anni, proprietario di una parte di terreno adibito a cava; M.T. (47), titolare di un'impresa che impiegava due degli autocarri utilizzati per il trasporto degli inerti; S.A.A. (53), proprietaria dell'altra porzione di terreno adibito a cava; C.F. (47), titolare di un'altra impresa edile che impiegava gli altri due automezzi sequestrati. I quattro sono incensurati, ma le indagini mirano a stabilire se vi siano dei collegamenti con le persone fermate alcuni giorni fa nell'ambito di un'operazione contro le cosche che erano riuscite a mettere le mani su appalti pubblici per grandi opere. Le indagini sono cominciate a marzo, quando i carabinieri di Montebello Ionico accertarono l'irregolarita' dell'attivita' estrattiva, che era priva di ogni autorizzazione. Inoltre, secondo l'accusa, sarebbero stati deturpati 200 ettari di terreno rurale sottoposto a vincolo paesaggistico. (ANSA).