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    Mazzaferro, Valenti, Battaglia contro Scarfone

    Riceviamo e pubblichiamo:

    Finalmente, dopo tante insistenze, il consigliere comunale Beniamino Scarfone è riuscito a fare conoscere all’intera provincia reggina la propria ignoranza in materia di fondi a carico della Comunità Europea.

     

    Certamente la foga di scrivere delle note stampa di attacco ad Amministrazioni locali di diverso colore politico, il cui virtuoso operato ha creato nuovi posti di lavoro, ha portato il Consigliere Comunale a compiere delle gaffe che, certamente, creano imbarazzo anche alla maggioranza cui egli partecipa.

     

    Comunque cercheremo, in estrema sintesi, sperando di essere compresi, di far conoscere come funziona il meccanismo di distribuzione dei Fondi Comunitari spiegando che l’entità economica dei contratti stipulati con i lavoratori dei Centri per l’Impiego non è decretata da atti dell’amministrazione provinciale, ma vincolata dai fondi POR ed, in questo contesto, da quelli 2000-2006, addirittura inferiori alle tariffe indicate dal Fondo Sociale Europeo.

     

    Essa scaturisce, per chi non lo sapesse, da un monte-ore e tariffe-orarie, approvate dalla Regione Calabria, all’interno dei piani di attuazione proposti dall’Amministrazione provinciale sulla scorta dei regolamenti comunitari e delle circolari specificative che disciplinano il Fondo strutturale.

     

    Solo per dovuta conoscenza di Scarfone, che dovrebbe necessariamente avere in quanto amministratore della città, desideriamo evidenziare la circostanza che il finanziamento europeo, già bloccato da pastoie burocratiche, era soggetto a scadenza, e l’Amministrazione provinciale ha avuto il merito di riuscire a “spendere” quelle somme stanziate, portando a compimento l’intero iter procedimentale, culminato con la firma dei relativi contratti, stipulati con quei giovani che hanno superato il regolare concorso pubblico, a tal fine bandito.

     

    Comprendiamo, anche se non condividiamo, il forte desiderio di Scarfone a voler andare a vivere a Bolzano (forse non condivide neanche la decisione dell’Amministrazione comunale di affidare a diversi avvocati, peraltro lautamente remunerati, il patrocinio di cause già perse, per esempio e tra l’altro, quelle relative ai photored), dove le Amministrazioni pubbliche, per loro fortuna, non hanno la necessità di rispondere a richieste occupazionali ma solo a quelle di migliori servizi, diversamente è solo nelle nostre realtà che un amministratore ha l’opportunità di prestare il proprio contributo a favore di cittadini deboli.

     

    Per ogni ulteriore ed opportuno chiarimento impegniamo, fin d’ora, la nostra Amministrazione affinchè rimanga a disposizione con i propri tecnici per evitare, da parte di “amministratori attenti e capaci”, ennesime “cadute” politiche e di stile.

     

                                                           I CONSIGLIERI PROVINCIALI

     

    Domenico Battaglia

    Felice Valenti

    Giuseppe Mazzaferro