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    Hospice: la parola ai volontari

    hospiceRiceviamo e pubblichiamo: 

    “Mi chiedo: quanto ancora bisogna lottare contro l’indifferenza nei confronti della  sofferenza umana? Dobbiamo  mendicare così tanto il bene per il nostro prossimo?…. quanto è  deludente accorgersi di quanta insensibilità  esiste da parte delle istituzioni locali nei confronti della “ vicenda” riguardante l’Hospice “Via delle Stelle”della nostra città.”


    Mi propongo come portavoce dei  volontari della  struttura socio-sanitaria che, da settembre c.a. accoglie malati oncologici, dando accoglienza anche ai rispettivi  familiari;  il nostro impegno si espleta ogni giorno, dal momento in cui  scegliamo di solcare la soglia dell’ Hospice, per offrire un’ ora del nostro  tempo a chi, nella sofferenza,  pensa di essere ormai inutile… perché nostalgico di un futuro che forse non verrà, e consapevole, improvvisamente, che ,mancando il futuro perfino il presente è illusione, e solo il passato è esistenza…

    La maggior parte di noi Volontari, per esperienza già vissuta, sa cosa vuole dire vedere soffrire i propri cari, sentirsi  impotente, non sapere come fare per alleviare il loro dolore e le loro sofferenze.

    Compito fondamentale del volontario è quello dell’ascolto: capire l’ammalato in tutte le sue situazioni, aiutarlo a sentirsi ancora una persona viva e considerata, accoglierlo, creando un ambiente familiare e ospitale!  Il nostro sostegno va soprattutto alle famiglie, la nostra presenza li aiuta ad esprimere le loro rabbie, le loro fatiche, tutti i loro bisogni, anche quelli più nascosti. Spesso ci troviamo davanti ad atteggiamenti e situazioni che ci fanno comprendere quanto è grande il loro dolore e la loro disperazione, perché, pur consapevoli di quello che dovrà avvenire, nessuno vuole staccarsi dal proprio Caro. Così, un abbraccio, o una carezza in quei momenti, contano più di mille parole.

    Per noi tutti non sempre è facile….Non ci si abitua mai alla sofferenza, spesso abbiamo paura di non farcela o di sbagliare, ma, quando ti accorgi che la tua presenza è gradita, che il malato ti aspetta  perché  diventi indispendabile, ti fai forza cercando di dare il meglio di te.

    Alla luce delle esperienze finora vissute all’interno dell’Hospice, ci rendiamo conto, ogni giorno di più quanto sia indispensabile poter contare su questa struttura, come simbolo di civiltà che offre dignità al malato inguaribile che viene accudito fino alla fine dei suoi giorni, con amore  dai medici,  gli infermieri e tutti coloro che come noi volontari imparano a stare accanto ai Nostri fratelli sofferenti.  Ogni giorno che passa si impara a vivere ogni situazione in pienezza e ricchezza, a capire tutto ciò che è Vita e soprattutto quanto sia fondamentale in questo mondo, dare e ricevere amore.

     Davanti a tutta questa luce di speranza e sostegno da parte della cittadinanza che sta appoggiando la struttura reggina, ci auguriamo con tutto il cuore che la situazione di rischio chiusura in cui riversa l’Hospice “Via delle Stelle” abbia un epilogo positivo.

    Crediamo che la presenza di queste strutture, presenti ormai in tutto il mondo, sia di fondamentale importanza e che privarsi di essa e della tanta gente  che vi lavora con pazienza amore e dedizione  conduca alla cancellazione di quello che dovrebbe essere un fiore all’occhiello del Nostro Sud,  e che stava già divenendo punto di riferimento per le famiglie e per gli ammalati.   

      

                                                                                            Maria Grazia Reale

                                                                             I volontari dell’Hospice “Via delle Stelle”