sulla situazione relativa alle farmacie reggine interviene il consigliere regioonale Nicolò che ha diffuso la seguente dichiarazione
“La situazione delle farmacie reggine è prossima al collasso per i ritardi dei pagamenti da parte della Regione”. La situazione finanziaria in cui versano i titolari di farmacia – prosegue Nicolò – è veramente pesante e, finora, non trova alcuna risposta da parte dell’assessorato alla Sanità. Quanto sia difficile e complicata la vertenza lo si evince anche dall’efficacia delle dichiarazioni dei commissari speciali dell’Asp 5 nel corso dell’audizione con la terza Commissione consiliare sul nuovo Piano sanitario regionale; ma è pur vero che l’enorme mole di debito dichiarato non può certamente ricadere sulle spalle delle farmacie, e quindi, su quelle di decine di migliaia di cittadini che hanno il solo torto di doversi curare. La minaccia di serrata dei farmacisti – prosegue Nicolò – non deve dunque intendersi come una sorta di chiusura al dialogo, men che meno, una forma di ritorsione psicologica contro gli ignari cittadini, ma trova radici in una endemica “dimenticanza” di coloro che hanno forti responsabilità di governo. Credo sia impensabile chiedere ai nostri concittadini di dovere “sopportare” e di pagare la forma assistenziale indiretta, così come appare difficile negare le giuste spettanze ai farmacisti, i quali, devono far fronte non solo all’acquisto dei medicinali, ma anche agli impegni con il personale dipendente, con le banche, con le scadenze fiscali. Detto questo, nel comprendere fino in fondo la drammaticità dell’entità del debito finora accumulato dall’Asp 5 di Reggio Calabria, confido nella ferma volontà del prefetto, gen. Massimo Cetola, di tenere aperto uno spiraglio di confronto con i farmacisti, in un quadro di impegni in cui spetta comunque all’assessorato regionale competente tracciare le priorità di intervento, tenendo conto della ormai difficilissima situazione in cui versano i titolari di farmacia che mandano avanti il loro lavoro grazie ai sacrifici personali”.




