SI PENSA AD UNA FONDAZIONE, AD UN CDA E AD UN COMITATO TECNICO-SCIENTIFICO
3 milioni e mezzo di euro per portare in riva allo Stretto il meglio dell’architettura e delle arti prodotte dai paesi del bacino del Mediterraneo. Un progetto ambizioso, non solo in termini economici che costituiscono la preoccupazione più contingente degli organizzatori, ma anche strettamente tecnico organizzativi, con un organismo giuridico da costituire, si pensa ad una Fondazione, un consiglio di amministrazione
e un comitato tecnico scientifico costituito da esperti in grado di valutare le opere da esporre, ancora da eleggere. Ed entro il 2009, la data proposta dall’ateneo reggino come primo appuntamento dell’evento. Già un mese fa al rettorato si erano incontrati i rappresentanti degli enti locali, chiamati dalla Mediterranea a partecipare all’iniziativa, e i portatori di interesse dell’ambito privato, soprattutto istituti di credito, disposti a finanziare l’evento.
In quell’occasione il Sindaco Scopelliti aveva “messo sul piatto” un primo incentivo di 1 milione e 100 euro, al quale a giorni, stante le notizie apprese nell’incontro di stamani a Palazzo San Giorgio, si potrebbero aggiungere i contributi della Fondazione Carical, disposta a chiarire i termini economici del rapporto in un incontro tra il presidente Bozzo, il Sindaco e il Rettore. Ente, la Carical, che come gli altri possibili finanziatori, entrerebbe di diritto a far parte della Fondazione per




