STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
giovedì, Giugno 4, 2026
strill.it
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
strill.it
No Result
View All Result
Home CITTA Reggio Calabria

Asp Reggio: 500 milioni di debito, Hospice a rischio e Consulenze d'oro

19 Giugno 2008
in Reggio Calabria
Tempo di lettura: 6 minuti
0

asp_insegna

da www.sanitacalabria.it

“La struttura socio-sanitaria è assolutamente caotica e priva di regole. (…) Un gran numero di attività e di interventi è interessato, e strumentalizzato, da infiltrazioni delle consorterie mafiose attraverso meccanismi manipolati dall’esterno”.


Uno stralcio della relazione che – finita sul tavolo dell’allora Ministro dell’Interno, Giuliano Amato – ha portato allo scioglimento dell’azienda sanitaria reggina per infiltrazioni mafiose ed alla nomina di una triade guidata dal Generale dell’Arma Massimo Cetola. Lui stesso sa di avere accettato una "sfida impossibile" con tutto il suo carico di problematiche e tutto il suo carico di entusiasmo. Che ha saputo mantenere anche quando, dal primo giorno, le cose non promettevano per niente bene.
Il funzionario del Ministero della Salute, Claudio Ranucci, non si era fatto nemmeno vedere. E Salvatore Carli a poco più di un mese dall’insediamento non ha avuto la possibilità di conciliare la sua attività a Napoli con la nuova missione a Reggio Calabria. Nonostante tante voci che si sono susseguite ed accavallate, la versione ufficiale è proprio questa.

“Impegnato in questioni molto delicate a Napoli, Carli – a dire di Cetola – non poteva seguire da vicino le vicende Asp. Lo ringrazio della sua opera preziosa, appassionata ed intensa. Svolta con impegno e capacità professionale che ha consentito di mettere a fuoco tutta una serie di problematiche legate al settore amministrativo”.

Dunque a 50 giorni dall’insediamento la commissione “Cetola” cambia volto e la conferenza stampa di ieri, necessaria per trarre un bilancio della situazione complessiva, è stata anche l’occasione per presentare i nuovi “uomini del generale”.
Si tratta di Cesare Castelli, funzionario del Ministero dell’Interno e Salvo Gullì, direttore amministrativo-contabile, proveniente dalla Prefettura reggina.
 

Cesare Castelli si dice “particolarmente contento di essere qui e conoscere una città che non avevo mai visto prima, ma con la consapevolezza di un impegno notevole che sarà affrontato con “accortezza e consapevolezza di dovere dar conto di enormi problematiche”. “Forse non le risolveremo, perché 18 mesi sono pochi, ma dovremmo riuscire ad avviare un percorso di cambiamento.”
Salvo Gullì fa parte della Commissione d’accesso del Comune di Seminara – “che non posso lasciare”, si occupa del c.d. “Programma Calabria” instaurato dal Prefetto De Sena che oggi prosegue sotto la guida del Prefetto Musolino. “Spero che con tutti questi impegni si riesca a fare bene”. E – reggino d’adozione, è nato e vive in Sicilia – fa affidamento al suo legame con questa terra “che non ho mai voluto lasciare in questi anni di lavoro”.

Anche la loro presenza, considerato l’imegno di Castelli anche nel Lazio, potrebbe essere a rischio. Un rischio che Cetola deve assolutamente scongiurare altrimenti la direzione che si rischia di imboccare è la paralisi totale dell’apparato.

Ma veniamo alla situazione dell’Azienda.

“Eravamo preparati a trovare situazione abbastanza disastrose – dice Cetola – ma la situazione è andata oltre le nostre peggiori previsioni”.

E via a riassumere le "questioni": l’accorpamento dell’azienda di Palmi con quella di Reggio. Due differenti sistemi informatici, due differenti contabilità rappresentano una sorta di "problema nel problema" perchè non è facile accorpare due gestioni distinte e separate.
E Locri? Di Locri non se ne parla, ma sembra che da quelle parti la mafia non esista più. Che i commissari andati via abbiano risolto i problemi. Semba che questo lo pensi la Regione Calabria che ha nominato, quasi due mesi fa, Giustino Ranieri "direttore generale" e non commissario. Come se lì ci fosse qualcosa che possa definirsi "ordinario".

L’assenza di direzione sanitaria che è stata ricostruita con la nomina di Polimeni. Il sovraccarico burocratico sulla Direzione Generale (150 delibere al mese) frutto di una organizzazione accentrata e disorganizzata. L’enorme contenzioso con un ufficio legale sommerso da pignoramenti e decreti ingiuntivi.

Ma che nonostante i costi potenziali proprio in questi giorni ha deciso di opporsi ad una cinquantina di pignoramenti già esecutivi non si sa bene a vantaggio di chi e perchè.

C’è un passaggio che Cetola non chiarisce nemmeno a precisa domanda. Egli dichiara che "al nostro arrivo la Regione aveva accreditato 40 milioni di euro. Di questi, però, 20 erano somme impignorabili, 17 erano somme pignorate. Rimanevano 3 milioni di euro che, capite bene – sostiene Cetola – non bastano a soddisfare le esigenze di gesione."

E’ vero. Ma se da 40 milioni, citiamo l’aneddoto sopra esposto a titolo esemplificativo, 20 sono impignorabili perchè destinati a servizi essenziali come mai oggi le farmacie protestano con la serrata?
Cetola dimentica forse che tra i servizi essenziali, a garanzia dei quali è possibile proteggere dal pignoramento le somme loro destinate, oltre agli stipendi è compreso anche il servizio farmaceutico incluso quello in convenzione?

Poi si passa al deficit aziendale. "Nonostante il lavoro alacre del prefetto Carli ancora non siamo venuti a conoscenza dell’esatto ammontare della massa debitoria". Una cifra "approssimativa" vicina ai 500 milioni di euro. Mille miliardi di vecchie lire di debiti.
"Un dato è certo: 120 milioni di euro sono somme già pignorate".

Secondo Cetola con i nuovi commissari, la ricostruzione della direzione sanitaria, la conclusione della fase ricognitiva delle strutture e del personale, si può dare la spinta necessaria per mettere in piedi quel circuito virtuoso necessario a smontare certi oscuri meccanismi e tenere alla larga soggeti che fino a non molto tempo fa continuavano ad aggirarsi, talvolta disponendo delle cose e delle persone, come se l’asl fosse "cosa loro".

Lui ci "mette tutto il suo impegno. Il suo nome, il suo prestigio e la sua esperienza". E non si può non credere ad un uomo che ha guidato l’Arma dei Carabinieri, sempre in questa città, negli anni conclusivi della guerra di mafia che erano gli anni delle inchieste più delicate. Solo roba per uomini dai nervi saldi.

La questione più urgente, sul tavolo del Generale, è quella relativa all’hospice. Se a luglio non arrivano i finanziamenti chiude. Chiude l’hospice e la speranza di 50 famiglie che nella struttura affidano i propri cari per le "cure palliative" a cui si sottopongono i malati terminali di cancro. La fase della malattia più costosa non soltanto in termini economici, ma soprattutto morali e pscicologici.

Non basterà "l’impegno a sollecitare la Regione" l’appello ai Club Service della Provincia (Lions, Rotary, etc.) "affinché prendano coscienza che è un problema di tutti". Non basta perchè serve 1 milione e mezzo di euro ogni anno. Non basta perchè esiste una convenzione che va rispettata. Non basta perchè potrebbero ridursi altri costi.

Il personale, ad esempio. Colpito da un "assentesimo diffuso", secondo lo stesso Cetola.

O evitando di resistere in giudizio contro le esecuzioni dei creditori: "Abbiamo ordinato opposizione ai pignoramenti e pagato, per la prima volta, il corrente anche ai Farmacisti". Ma oggi chiudono per protesta. "Ma io non ho, e loro lo sanno, i soldi nel cassetto. Non posso davvero fare nulla perchè le somme arrivate dalla Regione non sono sufficienti." Forse non è la mossa migliore quella delle opposizioni. Perchè se è vero che, per qualche mese, la richiesta di denaro del creditore che aggredisce il patrimonio aziendale è procrastinata, è anche vero che fondandosi la pretesa su una legittima aspettativa questa sarà poi riconosciuta dal giudice con aggravio di interessi e spese legali.

Oppure si potrebbe risparmiare sulle consulenze. Proprio sulle domande relativo al capitolo consulenze sembra rompersi il clima di cordialità.

Risulterebbe che prima del suo insediamento (di Cetola) un consulenze abbia percepito, per soli 3 mesi, la somma di 120 mila euro. E che forse l’emolumento non sarà ritoccato di molto.

"Ho la fortuna di avere amici che vengono anche gratis. O alla cifra simbolica di un euro e che stanno offrendo un contributo prezioso." Si ma per quanto tempo gli "amici" del Generale lavoreranno gratis? La sanità non è mai stato terreno battuto da santi, nemmeno da francescani.

Questione di titoli – chiede uno dei colleghi presenti – se lavorano gratis a che titolo lo fanno? La risposta non è proprio precisissima. "Ho capito, arrivederci", risponde il Generale visibilmente indispettito.

Ma non è questo il modo giusto di trattare i giornalisti che fanno domande. Perchè non è dalla stampa che arrivano i problemi dell’azienda.

Altra cosa è percepire "isolamento e delegittimazione" così come dichiarato al Sole 24 Ore, proveniente da chi tenta di rendere vulnerabile una persona per bene nel compimento del proprio dovere.

Dal ’93 ad oggi molte cose sono rimaste come prima. Ma la stampa, quella sì e per fortuna, è cambiata in meglio. Generale, ne prenda atto.

Post precedente

Catania: Gdf sequestra complesso abbandonato

Post successivo

Catania: successo nuovo sistema diagnosi per immagini

Post successivo

Catania: successo nuovo sistema diagnosi per immagini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Associazione Culturale “Urba“
Via Crisafi 17a – 89100 Reggio Calabria
P.I. 02376000804 – Strill.it – Reg. Trib. Rc n° 07/06

seguici

Info sul sito

  • Home
  • Contatti
  • Politica cookie

Per la tua pubblicità

  • Inserzioni e sponsorizzazioni
  • Mappa ADV

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it

No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it