L’avvio del match è di studio, con l’Avellino a far possesso palla e il Milazzo a difendersi e provare qualche ripartenza. Dopo il primo quarto d’ora i biancoverdi iniziano a spingere di più sull’acceleratore. Prima ci prova De Angelis, direttamente da calcio piazzato, poi Vicentin, con un paio di conclusioni sporche. Al 26’ però D’Amico ha tra i piedi una grande occasione: l’ala milazzese viene servita da Lasagna, potrebbe calciare in porta o crossare, ma si incarta con la palla tra i piedi e l’azione sfuma. Iniziano poi una serie di errori clamorosi della difesa ospite. Al 28’ Maccarrone manca clamorosamente il pallone, Vicentin si invola verso Terracciano e altruisticamente serve De Angelis, ma quest’ultimo a un passo dalla porta calcia clamorosamente alto. Un minuto dopo risponde D’Amico, ma anche il suo tiro va fuori. Un altro errore dei centrali del Milazzo, che esitano a spazzar via, favorisce l’inserimento di De Angelis, che stavolta non sbaglia. È il 35’ e l’Avellino passa meritatamente in vantaggio. Dopo un’occasione per Millesi, che va vicino al raddoppio, ci prova il Milazzo con un calcio piazzato di Quintoni, ma Cascella smanaccia provvidenzialmente.
La ripresa è inizialmente avara di emozioni. Il Milazzo non riesce a costruire azioni degne di nota, mentre l’Avellino sfiora il raddoppio, prima con Vicentin, poi con un bel tiro al volo di Comini, con Terracciano che si salva in angolo. Al 31’ clamorosa occasione per il Milazzo: Proietti, entrato da poco, supera Cascella con un pallonetto, ma è Puleo a salvare tutto, con un’acrobazia che leva letteralmente il pallone dalla porta. I siciliani sembrano essersi svegliati, ma passano solo 3 minuti e arriva il raddoppio dell’Avellino. È Scandurra, entrato da appena un minuto, a trovare la rete, con un bel colpo di testa sugli sviluppi di un calcio di punizione. La partita praticamente finisce qui. Il Milazzo dovrebbe cercare quanto meno un gol, ma sono i patroni di casa a sfiorare per ben due volte il tris nel recupero, in entrambe le occasioni con De Angelis.
La prestazione del Milazzo non sembra molto diversa da quelle delle ultimissime giornate del campionato. La squadra è apparsa stanca e lenta, spesso distratta, con i reparti molto distanziati tra loro. Le due settimane di pausa sembrano non essere servite a recuperare, con molti elementi che sembrano aver già dato tutto nel meraviglioso girone di ritorno. Tra sette giorni al “Grotta Polifemo” servirà tutta la concentrazione dei giocatori e tutta la grinta e la spinta del pubblico, per provare almeno a vendere cara la pelle.




