Di seguito nota dell’OrSa: Nonostante gli inviti delle scriventi, volti alla ricerca di soluzioni condivise circa le note problematiche che hanno innescato la mobilitazione dei lavoratori, ad oggi permangono in
cantiere condizioni di lavoro che violano i diritti dei lavoratori ed espongono a rischio la loro sicurezza. Nello specifico:
•
La dotazione dei Dispositivi di Protezione Individuale che il datore di lavoro ha l’obbligo di fornire ai dipendenti per garantirne la protezione contro i rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza e la salute durante il lavoro ( Testo Unico Sulla Sicurezza del Lavoro, Dlgs 9 aprile 2008) risultano insufficienti e inadeguati con grave compromissione dei livelli di sicurezza necessari per la prevenzione di infortuni sul luogo di lavoro.
•
In cantiere risultano installati diversi dispositivi di videosorveglianza senza previa autorizzazione della Direzione Provinciale del Lavoro né accordo sindacale che ne sancisse l’accettazione da parte dei lavoratori, nessun dettaglio è stato fornito dalla Palumbo S.p.A. circa l’utilizzo di tali dispositivi che, per quanto ci è dato sapere, risultano lesivi della dignità dei lavoratori e in aperta violazione della vigente normativa.
•
Nonostante l’arrivo in cantiere della nave SNAV TOSCANA e di altre commesse che dovrebbero innalzare i livelli di produzione, l’azienda continua a sfruttare impropriamente gli ammortizzatori sociali pagati con soldi pubblici, l’arrivo di nuovo lavoro non ha prodotto l’inversione di rotta promesso dall’azienda che continua a tenere in cassa integrazione i dipendenti del cantiere e svolge i lavori con l’ausilio di dette esterne.
Per quanto sopra esposto l’assemblea dei lavoratori ha deliberato di attivare un’azione di protesta con le seguenti modalità:
un’ora di sciopero a fine turno a partire dal 5 maggio 2011 fino alla risoluzione definitiva delle problematiche descritte.




