di Silvia Sità – I messinesi son bravi a lamentarsi, questo si sa. Specialmente della loro città. Quando ne son lontani ne decantano le bellezze e tacciano i concittadini come incivili stupidamente incapaci di apprezzare la magia della città dello Stretto. Ma quando si tratta di viverla questa città, di agire su un piano pratico e di non limitarsi a della pura demagogia, ecco che casca l’asino.
Messina si estende per ben 56 chilometri sul mare, ciò significa 56 chilometri di spiagge. Molte le conosciamo, ma molte altre no, perchè per lunghi anni sono state intrappolate dalla burocrazia. E, neanche a dirlo, son le più belle. Ed ecco che quando si cerca di riconsegnarle ai messinesi, di permettere loro di fruire di un panorama stupendo, c’è sempre qualcuno che, anche solo per il gusto di farlo, cerca di impedirlo.
Stiamo parlando di Maregrosso. Stiamo parlando di quella zona della città che per anni è stata ostaggio di scempi edilizi che ne hanno precluso la fruizione a chi ne è il reale possessore: il messinese. Oltre i capannoni, oltre le discariche c’è un mare stupendo che aspetta di allietare non solo i cittadini della città dello Stretto ma anche i turisti che d’estate si riversano numerosi per le vie.
L’amministrazione comunale sembra finalmente aver aperto gli occhi su questa splendida realtà che può mostrarsi, giusto grattando via la sporcizia che anni di incuria e abbandono hanno fatto proliferare. E così sono partite le opere di riqualificazione. Molti messinesi, riconoscendo il potenziale della loro città, sono grati ed impazienti. Ma altri, quelli ignoranti, no. Si sentono privati della loro discarica personale. Forse son abituati a vivere nell’immondizia, questo non possiamo saperlo, e magari per questo hanno difficoltà ad immaginare una Messina più pulita. Fatto sta che, dopo il messaggio lanciato all’assessore alle Politiche del Mare Pippo Isgrò (che si sta occupando della riqualificazione), consistente in un bell’esemplare di porcellana, ovvero un water, fatto ritrovare a Maregrosso con tanto di dedica sul muro, questi presunti “messinesi” hanno ben pensato di lasciare altri pensierini ad Isgrò (ma così facendo anche a tutti i cittadini, che ovviamente ringraziano), per ricordargli che non è solo in questa dura battaglia: copertoni d’auto e mobili rotti sono stati ritrovati stamattina dentro un capannone in via di demolizione. Come a dire “Caro Pippo, la strada è ancora lunga, ma noi non ti abbandoniamo”.




