Pubblichiamo la lettera aperta diffusa dal Segretario Provinciale Orsa IgieneAmbiente di Messna Giuseppe Bagnato:
Gentilissimo Dott. Ruggeri, partendo dal principio che nella Messina delle menzogne dire la verità sarebbe un gesto rivoluzionario, le saremmo infinitamente grati se lei decidesse, una volta per tutte, di uscire dal silenzio tattico per spiegare ai cittadini ed ai lavoratori quale futuro immagina per il delicatissimo servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. Il taglio senza precedenti inflitto ad uno dei pochi servizi pubblici cittadini che fino ad oggi non ha fatto registrare particolari fasi di crisi, meriterebbe un’analisi pubblica più approfondita, diversa dalle trattative “private” con interlocutori sociali accuratamente selezionati, che caratterizzano il suo modo di relazionarsi con la città. A seguito delle nefaste esperienze vissute in settori da lei gestisti (scerbatura, potatura, raccolta differenziata) siamo molto preoccupati per il futuro della gestione rifiuti che, a nostro avviso, andrebbe organizzato con diversa attenzione da quella riservata ai succitati servizi affidati all’ATO3 con esito pressoché fallimentare. Riservandoci di verificare nelle sedi opportune se rientra nei ruoli del Commissario liquidatore bandire la gara d’appalto per la gestione dei rifiuti, le chiediamo quali sono i parametri di riferimento che consentono un taglio di 12 milioni di euro al servizio pubblico più importante che se mal gestito rischia di trascinare la città nella dilagante crisi “monnezza” che affligge realtà meridionali ben più blasonate di Messina. Tagliare sui costi non è sempre il modo migliore di amministrare la cosa pubblica, ad esempio, la cura del verde, affidata in illo tempore a ditte da lei selezionate, ha prodotto uno sfruttamento del lavoro senza precedenti (operai pagati a 450 euro al mese) fallendo clamorosamente l’obiettivo con interventi a macchia di leopardo che nei fatti hanno lasciato la città in preda ad erbacce e insetti, l’unico utile dell’operazione è rintracciabile nelle casse delle imprese private da lei direttamente individuate senza passare attraverso trasparenti gare d’appalto. Con tutto il rispetto dovuto alla cura del verde, la gestione dei rifiuti è cosa diversa, se si continuano a provocare i lavoratori di Messinambiente che fra mille difficoltà riescono a garantire livelli di pulizia e igiene superiori a quelli di altre città, si rischia di innescare un conflitto che una volta intrapreso sarebbe difficile da controllare. Sarebbe un errore gravissimo confondere la calma apparente con il lasciapassare per ulteriori mortificazioni al servizio, una vertenza calda in questo settore coinvolgerebbe l’intera città nell’emergenza rifiuti e lei dovrebbe rispondere direttamente delle scelte che sta tentando di propinare d’imperio alla collettività. ATO3 e Messinambiente erano nate per agire in simbiosi nell’interesse di tutti, invece ci si trova di fronte ad incomprensioni, conflitti e contenziosi legali sconfinati in interessi di bottega distanti anni luce dagli obiettivi utili alla città. E’ altresì incomprensibile che un’azienda come Messinambiente, con centinaia di lavoratori a carico, sia costretta a tirare a campare attraverso i periodici acconti che l’ATO3 elargisce a propria discrezione. Questa Organizzazione sindacale non pretende di detenere il segreto della verità assoluta, siamo certi che lei avrà adeguate risposte al grido d’allarme che tentiamo di lanciare attraverso la presente, sicuramente saprà ribattere punto per punto alle nostre critiche, pertanto, la invitiamo ad un confronto pubblico dove dibattere la questione coinvolgendo i cittadini contribuenti che nei fatti sono i suoi datori di lavoro ed hanno diritto alla completa informazione. Continuare con le riunioni private e con le querele mirate a mettere il bavaglio alle voci libere non è azione credibile in fase di emergenza, auspichiamo una sua definitiva uscita dal silenzio che rassicuri la città ed i lavoratori, in caso contrario, nostro malgrado, le annunciamo fin da ora che ci troveremo costretti a rappresentarle il mandato dei lavoratori intenzionati allo stato di agitazione generale a seguito dell’avviso di pre gara da lei redatto. Cordiali Saluti.




