
di Dario Lo Cascio – Ieri il sopralluogo per il collaudo e già oggi l’apertura per un nuovo modulo della discarica di Mazzarrà Sant’Andrea. Il sito, chiuso da mesi perché saturo, aveva aggravato i problemi dello smaltimento dei rifiuti
da parte dell’Ato Messina 2. Problemi già gravi a causa del contenzioso con la Gesenu, ormai risolto.
La riapertura della discarica è un ulteriore passo avanti per la normalizzazione dell’emergenza rifiuti, che negli ultimi mesi ha colpito i comuni della provincia.
La situazione stava per arrivare nuovamente al collasso. In tutti i trentotto comuni gestiti dall’AtoMe2 infatti la spazzatura è tornata nelle ultime settimane ad invadere i marciapiedi. La raccolta straordinaria e lo smaltimento in altre discariche, cosa che comportava costi superiori, non ha fatto altro che tamponare il problema per pochi giorni. A Milazzo, Barcellona e in diversi altri centri, si sono verificati negli ultimi giorni numerosi episodi di cassonetti stracolmi di immondizia dati alle fiamme.
La riapertura dell’unico sito di smaltimento della provincia di Messina potrà, in pochi giorni, riportare la situazione alla normalità. Al collaudo, effettuato dai tecnici del Dipartimento regionale dell’acqua e dei rifiuti, ha assistito anche una delegazione di sindaci. Tra gli altri primi cittadini, Candeloro Nania di Barcellona, Venuto di Patti e Navarra di Mazzarrà. Assieme a loro, il presidente dell’Ato Salvatore Re.
Soddisfazione da parte dell’assessore provinciale all’ambiente, Pietro Petrella: «La Provincia, in questa circostanza, si è posta come ente sovracomunale, impegnato a risolvere un problema che interessava appunto tutti i comuni della provincia. Questa è la dimostrazione che quando c’è sinergia fra gli enti e gli obiettivi sono univoci, le mete si raggiungono.»
Tutti i trentotto comuni si impegnano a sostenere i costi della rimozione, nel caso in cui l’Ato dovesse esaurire i fondi a sua disposizione. Intanto le associazioni dei consumatori invitano a non pagare le bollette dello scorso quadrimestre, in quanto le cifre non sarebbero frutto di un accordo tra comuni ed Ato.
La situazione stava per arrivare nuovamente al collasso. In tutti i trentotto comuni gestiti dall’AtoMe2 infatti la spazzatura è tornata nelle ultime settimane ad invadere i marciapiedi. La raccolta straordinaria e lo smaltimento in altre discariche, cosa che comportava costi superiori, non ha fatto altro che tamponare il problema per pochi giorni. A Milazzo, Barcellona e in diversi altri centri, si sono verificati negli ultimi giorni numerosi episodi di cassonetti stracolmi di immondizia dati alle fiamme.
La riapertura dell’unico sito di smaltimento della provincia di Messina potrà, in pochi giorni, riportare la situazione alla normalità. Al collaudo, effettuato dai tecnici del Dipartimento regionale dell’acqua e dei rifiuti, ha assistito anche una delegazione di sindaci. Tra gli altri primi cittadini, Candeloro Nania di Barcellona, Venuto di Patti e Navarra di Mazzarrà. Assieme a loro, il presidente dell’Ato Salvatore Re.
Soddisfazione da parte dell’assessore provinciale all’ambiente, Pietro Petrella: «La Provincia, in questa circostanza, si è posta come ente sovracomunale, impegnato a risolvere un problema che interessava appunto tutti i comuni della provincia. Questa è la dimostrazione che quando c’è sinergia fra gli enti e gli obiettivi sono univoci, le mete si raggiungono.»
Tutti i trentotto comuni si impegnano a sostenere i costi della rimozione, nel caso in cui l’Ato dovesse esaurire i fondi a sua disposizione. Intanto le associazioni dei consumatori invitano a non pagare le bollette dello scorso quadrimestre, in quanto le cifre non sarebbero frutto di un accordo tra comuni ed Ato.




