Di seguito nota dell’OrSa: Prendiamo favorevolmente atto dell’iniziative dell’Assessore Amata circa l’affidamento, entro maggio, delle lavorazioni relative alla scerbatura del verde
cittadino, il delicato servizio essenziale, questa volta, sembra programmato in tempo utile per evitare le emergenze “tattiche” che hanno consentito affidamenti “mirati” e dispersivi quando il servizio era gestito dall’ATO3.
Risulta particolarmente gradito ai lavoratori l’annuncio di una “clausola per l’utilizzo delle professionalità maturate”, si tratta di maestranze professionalizzate con esperienza decennale che durante la gestione Ruggeri hanno garantito il servizio per 480 euro mensili, corrisposti con regolare ritardo a causa degli affidamenti “atipici” che richiedevano alle Cooperative Sociali l’anticipo delle somme necessarie all’erogazione dei salari, trascurando di valutare con la dovuta sensibilità il vero ruolo delle coop. sociali che non dovrebbe essere rivolto al profitto ma al reinserimento dei soggetti svantaggiati nella società. Quei soggetti che una volta scaduti gli affidamenti hanno continuato a lavorare gratis per garantire la cura del verde e per non interrompere il processo di reinserimento che ha visto molti di loro raggiungere traguardi insperati.
Ovviamente gli affidamenti provvisori annunciati dall’Assessore Amata dovrebbero limitarsi alla fase di trasferimento del servizio dall’ATO3 al Comune, sarebbe infatti improponibile continuare sine-die con il sistema degli affidamenti parziali, la città ha bisogno di manutenzione costante e non solo per il verde.
Dopo il “fallimento” dell’esperienza ATO, è giunto il tempo di allinearsi alle realtà civiche che sono riuscite a migliorare i servizi contenendo i costi, il Comune di Messina non possiede professionalità tali da garantire la copertura di questi servizi e in questa fase di grande difficoltà economica sarebbe demagogico proporre assunzioni di personale specializzato, pertanto, non resta che imitare le esperienze positive delle città che hanno affidato la manutenzione del verde urbano e servizi affini ad associazioni consortili che utilizzano maestranze cittadine, consentendo di migliorare i livelli occupazionali e nel contempo mantenere le risorse pubbliche nel giro economico cittadino.
Un solo esempio per tutti: i circa 67 ettari di verde pubblico della città di Bologna sono stati recentemente affidati ad un’A.T.I. cittadina che occupa oltre 300 unità di personale locale impiegato in un sistema assolutamente innovativo della cura del verde urbano basato sul progetto Bio-Habitat.
Il buon inizio della gestione comunale va immediatamente suffragato da una progettazione per l’affidamento a lungo termine dei servizi, attraverso gare d’appalto nazionali trasparenti che tutelino le professionalità interne e al contempo tengano a debita distanza gli avventurieri oriundi che troppo spesso invadono Messina convinti di essere approdati nel porto franco della speculazione.
Imprese messinesi con lavoratori messinesi per combattere la piaga della disoccupazione e mantenere le risorse pubbliche all’interno dei confini cittadini, è questa la proposta dell’OrSA che non farà mancare la propria collaborazione e il coinvolgimento attivo dei lavoratori.




