”Una delle ipotesi probabili che spiegherebbe la presenza dell’ingente quantitativo di armi in un casolare del clan Mangialupi e che la cosca messinese conservasse le armi per la ‘Ndrangheta, con la quale c’e’ un legame d’affari relativo allo spaccio di droga”: è quanto sostiene il dirigente della squadra mobile di Messina, Marco Giambra, relativamente al sequestro di armi e droga effettuato stamani dalla polizia nella citta’ Peloritana. ”Un’altra ipotesi – prosegue Giambra – potrebbe essere che queste armi servissero per un’eventuale guerra di mafia e che il clan li stesse conservando li’ per un utilizzarle in una prossima offensiva contro clan rivali per lo spaccio di droga”




