“Ancora una volta Messina affronta il drammatico bilancio di forti piogge, piangendo vittime innocenti e contando danni incalcolabili. Sono anni che il Wwf chiede, anche alla luce delle nuove norme di tutela ambientali poste dalla Zona a Protezione Speciale, di fermare la Variante al Prg e di ridisegnare la citta’,
sottolineando in ogni lettera, denuncia, documento, comunicato stampa, che era l’occasione d’oro per fermare il sacco edilizio e la scellerata urbanizzazione stante la fragilita’ del territorio e l’elevato rischio sismico”. Lo afferma in una nota il Wwf, secondo cui “piogge torrenziali se cadono su un territorio sano, provocano si’ danni, ma non ingenti, e tanto meno vittime innocenti. Per anni, dal quel tragico 28 settembre 1998 – quando l’alluvione colpi’ la zona nord della citta’ con quattro vittime – Messina invece si e’ affidata alla fortuna e alla speranza che non accadesse di nuovo il peggio, senza mai, a nessun livello amministrativo, decidere di rivedere la pianificazione urbanistica alla luce dell’aggravamento della fragilita’ del territorio. Si e’ continuati imperterriti ad autorizzare ogni progetto, piccolo o grande che fosse, mancando sempre una visione di insieme, la capacita’ di comprendere che il cumulo delle azioni ed opere va considerato quando si avvia a realizzazione qualsiasi opera, quando si progetta”. L’associazione ambientalista sottolinea che “ancora oggi scelleratamente, sono previste nuove lottizzazioni, piani quadro, particolareggiati, centri benessere, nuove strade, nuovi centri commerciali, coperture di fiumare”. Il Wwf chiede alla Procura della Repubblica di istituire un pool tecnico in grado di verificare immediatamente “la questione urbanistica e la questione sismica ed erosiva costiera”. (AGI)




