La situazione nella zona di Messina colpita dell’alluvione ”e’ disastrosa”, anche se ”poteva andare molto molto peggio, la montagna poteva smottare ancora di piu’ e travolgere centinaia di
persone”. Lo ha dichiarato il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Altero Matteoli, secondo cui questa tragedia non deve fermare il progetto del Ponte sullo Stretto. Commentando le dichiarazioni del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha chiesto sicurezza e non opere faraoniche, Matteoli, nel corso della trasmissione Mattino5 su Canale5, ha affermato: ”Non lo so se alludeva al Ponte e non mi permetto di polemizzare con il Capo dello stato”, tuttavia il ministro si e’ chiesto: ”Cosa c’entra? Il ponte si costruisce attraverso il project financing, lo costruiscono i privati, i soldi non si possono dirottare sul territorio, quindi il ponte si fara’. Inoltre i primi lavori sono opere collaterali che se si fossero gia’ fatte avrebbero consentito di ridurre gli effetti del disastro. Si tratta di 1,3 miliardi per migliorie al territorio in Calabria e Sicilia”. Quanto al bilancio delle vittime, Matteoli ha sottolineato che ”essendo ancora alto il numero dei dispersi, quello delle vittime e’ destinato ad aumentare”, mentre sulle responsabilita’ degli amministratori locali, ha detto: ”Vedendo le case costruite addirittura dentro il greto del fiume, qualche riflessione la dobbiamo fare. Questo pero’ non e’ un male non solo siciliano, si e’ costruito su fiumi in tutta Italia”, quindi ”sta al buon senso dei tecnici comunali quando rilasciano licenze, sta ai comuni quando ci sono sentenze di abbattimento di eseguirle”.(ANSA).




