Hanno concluso la prima giornata di lavoro i cinque ispettori, due inviati dal ministero della Salute e tre dall’assessorato regionale alla Sanita’ all’ospedale “Papardo” di Messina, dove sabato pomeriggio e’ morta Giovanna Russo che aveva contratto il virus dell’influenza “A”. Hanno sentito per primi il direttore generale dell’azienda “Papardo-Piemonte”, Armando Caruso, e il direttore sanitario, Eugenio Ceratti; poi i medici dei Reparti di Malattie dell’apparato respiratorio e de Rianimazione che hanno avuto in cura la 46enne. Ascoltati anche il medico di famiglia, Domenico Testini e la sorella della paziente deceduta, Giusy Russo. Gli ispettori – che non hanno voluto rilasciare dichiarazioni ai cronisti – proseguiranno il lavoro domani, probabilmente cominciando a esaminare le cartelle cliniche. Non hanno indicato quanto tempo ci vorra’ per concludere l’ispezione per verificare se i medici abbiano rispettato i protocolli previsti per il virus H1N1. Alle 19 il sostituto Adriana Sciglio, alla quale il procuratore Guido Lo Forte ha assegnato l’incarico di aprire un fascicolo d’ufficio, ha conferito l’incarico per l’autopsia a un pool di consulenti dell’Universita’ di Palermo. Si tratta del medico legale Antonina Argo, del patologo Emiliano Maresi e del clinico, esperto tra l’altro in patologie emergenti Andrea Di Gregoli. Saranno loro a dover chiarire perche’ e di cosa e’ morta Giovanna Russo. Le operazioni peritali si concludranno in nottata. (AGI)




