Un noto imprenditore catanese attivo nel settore delle forniture di prodotti per cardiochirurgia arrestato e quattro medici operanti nelle aziende sanitarie delle province di Caltanissetta e Ragusa sospesi per turbativa d’asta e corruzione. E’ la conclusione delle indagini condotte dagli uomini del Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza di Catania, durate oltre due anni. I provvedimenti cautelari, nell’ambito dell’operazione “Pool Agreement”, sono stati emessi dalla procura distrettuale di Catania. La mente era Franco Proto, imprenditore influente della sanita’ siciliana ed ex presidente dell’Atletico Catania, il quale, attraverso numerose amicizie nell’ambiente medico-ospedaliero, riusciva a condizionare lo svolgimento delle gare pubbliche per forniture di apparecchiature e materiali sanitari a varie Ausl e aziende ospedaliere siciliane a favore di quattro societa’, da lui di fatto gestite, i cui amministratori sono risultati essere dei prestanome. La procura ha ottenuto ad aprile gli arresti domiciliari per Proto, nonche’ il sequestro delle quote societarie delle societa’ Sanitas srl, Duomed srl, Gruppo Unomed srl e Millennium srl, e il sequestro preventivo di alcune decine di migliaia di euro presenti sui conti correnti societari. E’ stato rimesso in liberta’ dopo circa quaranta giorni di detenzione e su richiesta della stessa procura per cessazione delle esigenze cautelari, dopo che il Riesame aveva respinto l’istanza di scarcerazione avanzata subito dalla difesa. Il gip, su richiesta della stessa procura, considerate le prove delle Fiamme gialle, ha emesso un provvedimento per l’applicazione della misura interdittiva della sospensione dall’esercizio di pubblico ufficio nei confronti di Elio Barnaba’ (primario di anestesia e rianimazione dell’azienda ospedaliera Sant’Elia di Caltanissetta), di Salvatore Giglia (primario della divisione di cardiologia del Sant’Elia), di Antonino Nicosia (responsabile della struttura semplice di emodinamica ed interventistica cardiovascolare dell’ospedale Maria-Paterno’-Arezzo di Ragusa) e di Vincenzo Bulla (primario del reparto di cardiologia dell’ospedale di Modica), per aver agito in concorso con Proto negli episodi di turbativa d’asta e, per Nicosia, di corruzione. Tutti i denunciati dovranno rispondere di associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d’asta e alla corruzione di pubblici dipendenti. Oltre a Proto e ai medici sospesi, sono stati oggetto di segnalazione a piede libero all’autorita’ giudiziaria altri quattro medici in servizio presso le aziende ospedaliere di Vittorio Emanuele, Ferrarotto, Santo Bambino di Catania, ospedale San Vincenzo di Taormina, ed azienda ospedaliera Sant’Elia e presidio ospedaliero San Cataldo di Caltanissetta, nonche’ tre imprenditori e quattro dipendenti delle societa’ di Proto per concorso in turbativa d’asta. (AGI)




