Gli otto quindicenni di Patti (Messina) che durante le vacanze di Natale per una scommessa da 20 euro avevano tormentato un disabile di 46 anni, e che per questo erano stati denunciati dai carabinieri, chiedono scusa. Accompagnati dai loro genitori, sono andati a scusarsi a casa dell’uomo che avevano deriso e sbeffeggiato. Lui li ha perdonati ed ha deciso di ritirare la querela nei loro confronti, evitando cosi’ un procedimento davanti al Tribunale dei Minori. Nella notte tra il 27 ed il 28 dicembre i bulli avevano rotto i vetri di una finestra dell’abitazione del 46enne, costringendolo ad affacciarsi per poi cospargerlo di schiuma da barba e schernirlo. Tre giorni dopo, con un altro stratagemma, avevano nuovamente indotto il disabile ad affacciarsi e gli avevano lanciato una bottiglia di plastica piena d’acqua che lo aveva centrato in pieno volto, provocandogli una tumefazione con prognosi di tre giorni. I carabinieri avevano ipotizzato i reati di danneggiamento aggravato, ingiuria e lesioni personali aggravate in concorso.




