La cronica crisi occupazionale in atto a Messina è in stato avanzato anche in settori che garantiscono servizi essenziale ai cittadini; i circa 50 operatori impiegati nell’arredo urbano, in forza alle varie cooperative che ruotano attorno all’ATO3, non percepiscono il salario da circa 4 mesi, l’intuibile esasperazione dei lavoratori viene amplificata dallo spettro della disoccupazione che potrebbe concretizzarsi a seguito del mancato rinnovo degli appalti che scadranno il 31 dicembre p.v.
A questi si aggiungono i circa 80 Operatori Ecologici che MessinAmbiente ha utilizzato per 5 anni con contratto a tempo determinato fino al mese di novembre 2007, in seguito “sostituiti” con la deprecabile tecnica dello straordinario ad oltranza richiesto ai dipendenti stabilizzati.
Nell’attuale recessione occupazionale risulta inconcepibile che MessinAmbiente mantenga 350 unità in regime di doppio turno, con tutti gli sprechi di risorse pubbliche annesse allo sfruttamento dello straordinario selvaggio, mentre le 80 famiglie dei lavoratori precari licenziati restano al palo con reddito zero.
In data odierna la scrivente ha tenuto un’assemblea con i lavoratori in questione ricavandone la sensazione di una latente esasperazione che potrebbe deflagrare in forme di protesta estreme destinate a compromettere, ancora una volta, l’ordine pubblico e la serenità dei cittadini.
Nell’interesse dei lavoratori rappresentati, riteniamo improcrastinabile un urgente incontro con le SS.LL. in indirizzo per un esame congiunto di quanto esposto, volto a prevenire i prevedibili risvolti dell’ennesima emergenza messinese.




