La piscina comunale di Messina da ben 11 anni fa e’ intitolata alla memoria di “Graziella Campagna vittima innocente della mafia”, la ragazzina di Saponara uccisa dalla mafia nel dicembre di 23 anni fa perche’, lavorando in una lavanderia di Villafranca Tirrena, era venuta in possesso dell’agendina di due boss mafiosi palermitani, allora latitanti nel messinese. Ma solo oggi – grazie al coordinamento delle associazioni messinesi Nuoviorizzonti, Cesv, La Ragnatela, Il cantiere dell’incanto, Italia Nostra, Rete Lilliput e Movimento nonviolento – e’ stata posta dal Comune di Messina sulla facciata dell’impianto sportivo una targa che ricorda quella vittima di Cosa Nostra. Alla cerimonia erano presenti anche il procuratore di Messina, Guido Lo Forte e padre Alex Zanotelli, il missionario comboniano impegnato per la pace. Per la famiglia Campagna c’erano i fratelli Pasquale e Pietro, il carabiniere che scopri’ il cadavere, a Forte Campone, sui monti Peloritani, di Graziella rapita giorni prima da Gerlando Alberti junior e Giovanni Sutera, ora condannati all’ergastolo per quel delitto. “Graziella Campagna – ha detto Lo Forte – ha pagato con la vita il suo essere una ragazza onesta e libera, e quindi una persona che la mafia temeva. Se lei come altre vittime della mafia sono morte e’ perche’ noi non siamo stati abbastanza vivi e capaci di scandalizzarci abbastanza nelle ingiustizie”. “E’ una grande giornata per tutte le vittime della mafia. Speriamo – ha aggiunto Pietro Campagna – serva ad evitarne altre”. E padre Zanotelli ha auspicato che “una vittima come questa, una ragazzina cosi’ brava deve aiutarci tutti a capire che Dio non vuole questo, che vuole che viviamo e che creiamo una societa’ dove vittime della parte di societa’ malata non ce ne siano piu'”. (AGI)




