Il titolare di un’azienda agricola di Piraino (Messina) e i suoi 147 falsi braccianti agricoli sono stati denunciati dalla Guardia di finanza per truffa allo Stato. Il raggiro andava avanti dal 2003. L’imprenditore dichiarava di utilizzare fondi agricoli, poi risultati non di sua proprieta’, otteneva cosi’ dall’Inps i registri di impresa, necessari per l’assunzione “fittizia” dei braccianti. Cosi’ i 147 falsi dipendenti hanno beneficiato delle indennita’ di disoccupazione, maternita’, malattia e altro, pari a complessivi 616 mila euro. Sono 250 i falsi rapporti di lavoro instaurati con i 147 braccianti agricoli tra il 2003 ed il 2006: le prestazioni venivano interrotte proprio per ottenere i benefici di legge. L’incrocio dei dati ha consentito alle fiamme gialle di scoprire pero’ come l’azienda agricola non ha mai corrisposto i contributi dovuti in relazione alle dichiarazioni di manodopera prodotte, risultando cosi’ debitrice nei confronti dell’Inps per un importo pari a 204 mila euro. (AGI)




