
C’e’ un fermato per l’omicidio del marocchino di 40 anni, El Mostafa’ Rahbib, trovato carbonizzato ieri mattina in contrada Calvagno di Rodi’ Milici, nel messinese. Si tratta del connazionale di 30 anni, El Aran Samir, accusato di concorso in omicidio. Il provvedimento e’ stato firmato dal sostituto procuratore del Tribunale di Barcellona, Olindo Canali, su richiesta dei carabinieri della Compagnia di Barcellona e del Reparto operativo del Comando provinciale dell’Arma.
Altri complici sarebbero stati iscritti nel registro degli indagati. Secondo la ricostruzione degli investigatori, El Mostafa’ Rahbib nella tarda serata di sabato sarebbe stato sequestrato, condotto in macchina in contrada Calvagno e ucciso a colpi di pietra; quindi il cadavere e’ stato cosparso di benzina. Dal fuoco si e’ salvata solo la patente di guida che ha permesso ai carabinieri d’identificarlo, dopo che un contadino aveva fatto scoprire il corpo. Dietro il delitto – secondo gli inquirenti – ci sarebbe una storia di debiti tra extracomunitari, forse legati allo spaccio di droga nel barcellonese. Altre volte in passato i clan locali hanno ucciso a colpi di pietra e bruciato le “teste di legno” che non rispettavano le regole della mafia. (AGI)




