Iscritti nel registro degli indagati, dal sostituto procuratore Vito Di Giorgio, il presidente del consiglio di amministrazione della societa’ messinese “Giano Ambiente”, Gaetano Mobilia, e della societa’ “Logica”, Orazio Nicosia. L’ipotesi di reato per loro e’ di truffa aggravata ai danni dello Stato ed emissione di fatture false. Secondo la Guardia di finanza – che ha sequestrato (il provvedimento e’ firmato dal Gip Daria Orlando) il ritrovo “I giardini di Giano” di Torre Faro e 900 mila euro – avrebbero ottenuto finanziamenti dallo Stato per oltre 800 mila euro per la realizzazione di impianti tecnologici e la costruzione di veicoli elettrici nell’area industriale “ex Pirelli” di Villafranca Tirrena: impianti mai realizzati e veicoli mai prodotti. Le due societa’ avrebbero inoltre emesso false fatture per circa mezzo milione di euro. In particolare, la “Giano Ambiente” avrebbe ottenuto nel 2003 dal ministero delle Attivita’ produttive, attraverso la Cassa depositi e prestiti, un finanziamento pari ad 873.380 euro e tre anni dopo comunico’ alla Camera di commercio di aver avviato la produzione, ma i finanzieri scoprirono che i capannoni erano destinati invece alla raccolta di rifiuti solidi urbani e industriali e allo stoccaggio di rifiuti speciali ospedalieri. C’erano poi fatture emesse dalla “Logica” a favore della “Giano Ambiente” per la realizzazione degli impianti di produzione per 524.427 euro. (AGI)




