Capperi e malvasia spacciati per eoliani, in realta’ provenienti dal Marocco e da Marsala: e’ l’ultima frontiera della contraffazione, che avrebbe fruttato ai ”falsari” un fatturato milionario, e su cui ora indagano i carabinieri del Nas di Catania. L’inchiesta e’ coordinata dalla procura di Barcellona Pozzo di Gotto. I militari stanno effettuando controlli nelle aziende di produzione e in alcune attivita’ commerciali per appurare la provenienza dei prodotti. (ANSA).




