”Le chat sono i canali piu’ pericolosi per l’adescamento dei minori, che spesso per una connivente complicita’ e ignoranza cadono nella trappola affettiva dei pedofili rischiando per la loro vita futura”. Lo afferma una nota dell’associazione Meter, che ha svolto un sondaggio in scuole medie di 4 province siciliane: Catania, Siracusa, Ragusa e Messina. Secondo la ricerca su 2.800 studenti intervistati 130 hanno dichiarato di essere stati a contatto con un pedofilo o maniaco sessuale online, 37 di loro andati a un appuntamento concordato online o hanno ricevuto ”favori economici” per spogliarsi in webcam. Nessuno ha raccontato di questo incontro ai genitori o amici. ”E’ uno spaccato sempre piu’ inquietante – afferma don Fortunato Di Noto, presidente di Meter – e la vicenda di Catania di oggi ne conferma la sua drammaticita’. L’immaterialita’ del Web non deve ingannare. Si innesta e relaziona sempre con la vita reale creando situazioni molto pericolose e che incidono per tutta la vita nello sviluppo psicologico dei minori. Cosa ancor piu’ grave e’ dato dal fatto che questi video auto-prodotti e chiesti dai pedofili, oltre che alimentare un vasto mercato lucrativo, rimangono in rete per sempre”. (ANSA).




