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    Crisi idrica nel crotonese a rischio coltivazioni: serve sostegno Regione

    Crisi idrica alle porte per il territorio crotonese. Proprio oggi 9 ottobre, come comunicato dalla Società A2A che gestisce i laghi silani, è finita la disponibilità dei rilasci di volumi di acqua (sei milioni di mc) concordati in occasione della riunione del 28 agosto alla Regione. Tale disponibilità, grazie all’opera ed al lavoro quotidiano di programmazione svolto dal Consorzio di Bonifica Ionio Crotonese ha consentito di proseguire la fornitura irrigua per le prime colture e garantito l’avvio della piantumazione del finocchio nelle aree vocate dell’altopiano di Isola di Capo Rizzuto. Purtroppo, l’attuale situazione continua ad essere caratterizzata dalla siccità e quindi si ripropone il problema della carenza idrica con la reale possibilità che gli agricoltori potranno vedere compromessa la coltura del finocchio che sorregge buona parte l’economia agricola del comprensorio. “In presenza di tale situazione di criticità, Coldiretti afferma che, ferma restando la disponibilità piena del Consorzio a proseguire l’attività gestionale già gravata da oneri ingenti, è evidente che occorre trovare e individuare la soluzione idonea per attenuare la crisi idrica. Per questo chiediamo alla Regione Calabria di attivarsi per trovare insieme una soluzione idonea e non acuire lo stato di sofferenza degli agricoltori già gravati dai notevoli costi sostenuti”.