Il Costa Tiziana Hotel, situato nei pressi di Crotone, è stato la location del Terzo Congresso Nazionale della Federazione Italiana Medici Pediatri, sezione di Crotone, tenutosi dal 29 al 30
Aprile. Sono stati due giorni molto intensi e costruttivi all’insegna del dialogo e del confronto, che hanno coinvolto numerosi professionisti del settore sanitario, provenienti da tutto il paese. Durante l’incontro è stato particolarmente apprezzato l’intervento dell’unico non medico, il giovane Francesco Zurlo, chiamato a presenziare in vece di relatore, ripetendo dunque l’ottima esperienza in termini di share e di consensi dell’anno scorso.”Il dott.Zurlo ha spiegato in maniera chiara ed efficace i nuovi scenari che si aprono dinanzi la medicina, soggetta ad un’utenza sempre più complessa ed esigente” ha commentato il segretario provinciale FIMP-Crotone, Dott. Martino Barretta, complimentandosi con Zurlo per la sua ottima esposizione. “In questo ambiente non ci possiamo fermare alle vecchie premesse, seppur fautrici di numerose battaglie vinte in passato, ma dobbiamo” – prosegue il dott. Barretta – “continuamente aggiornarci ed accettare le nuove sfide del domani, consapevoli delle nostre potenzialità e delle nostre conoscenze in ambito sanitario, altrimenti si finirebbe per svilire l’intero sistema”. Anche il Prof. Roberto Miniero, Direttore della Scuola di Specializzazione in Pediatria dell’Università Magna Grecia di Catanzaro, condivide a pieno la disamina effettuata dal dott. Zurlo, in particolare quando sostiene che “di fronte a nuove necessità occorrono nuove competenze, che si possono acquisire tramite corsi formativi e di aggiornamento”.
Non a caso è avviato da qualche mese un corso dal carattere seminariale “Fondamenti e Tecnologia della Comunicazione” per i medici specializzandi in Pediatria, tenuto dallo stesso Zurlo, il quale palesa notevole soddisfazione per l’iniziativa promossa, con la ferma intenzione per il futuro di offrire questa opportunità anche alle altri componenti della pediatria calabrese, ospedaliera e territoriale. “La medicina moderna chiede strumenti alla tecnologia della comunicazione e – sottolinea in definitiva Zurlo- dal momento che tutto è relativo ed è soggetto a continuo cambiamento, specie in ambito sanitario, è essenziale imparare a distinguere cosa funziona e cosa non funziona più”.




