
Sindaco uscente, che non ha ritenuto rispondere alle domande di Strill.it
Qual è la sua idea di città?
DORINA BIANCHI: La Crotone che verrà, se sarò eletta sindaco, sarà finalmente una città fruibile, una città del lavoro e dell’impresa, del turismo, della sostenibilità ambientale. Una città che si basi su un sistema avanzato di servizi sociali e sulla tutela dei diritti di cittadinanza, sulla cultura, sulla creatività dei suoi talenti, anche di chi, studente o lavoratore, ha scelto di vivere qui. Una città che riacquisti il suo decoro, una città pulita e funzionale. Una città facile da raggiungere e semplice da vivere, agile e veloce. Una città dove le donne e i giovani rappresentino una fonte importantissima di energie produttive innovative e determinate, ma che non lasci indietro gli anziani. Credo in una città più sicura in quanto più libera, e in primo luogo Crotone vuole essere finalmente libera dal malaffare, da politici corrotti, una città di cui tutti si sentono parte e in cui possono contribuire attivamente alle decisioni. Questa è la Crotone che sogno e che mi impegno a costruire: moderna, accogliente, in viaggio verso il futuro.
Che messaggio rivolge alle forze politiche che potrebbero sostenerla al secondo turno?
DORINA BIANCHI: Penso che gli elettori mi hanno dato un’opportunità che è quella di cambiare Crotone e di scrivere una nuova pagina per questo territorio. Chiedo condivisioni sui programmi, sui progetti e sui valori, per i quali, da sempre, mi batto: famiglia, lavoro, legalità, integrazione.
Quali secondo Lei i principali problemi attuali della città di Crotone?
DORINA BIANCHI: Lavoro, ambiente, gap infrastrutturale e mancanze di politiche a sostegno delle fasce deboli. Oggi Crotone è rimasta indietro: ultima nelle classifiche Istat per povertà, per disoccupazione. Crotone è un territorio in continua emergenza. Urge la bonifica in tempi rapidi dei siti inquinati ex Pertusola, al fine di garantire così la salute dei cittadini di Crotone e, il conseguente, diritto allo sviluppo, pregiudicato dall’inquinamento che ha compromesso il settore turistico, agricolo e ittico. Bisogna potenziare le infrastrutture esistenti: porto, aeroporto, statale 106 e ferrovia. Serve un welfare di qualità a sostegno delle famiglie, delle donne, dei diversamente abili e degli immigrati.
Quali invece i punti di forza della città sui quali costruire la sua futura azione di Governo?
DORINA BIANCHI: Le risorse su cui puntare per rilanciare Crotone sono il suo patrimonio naturalistico, il suo mare e le sue coste, l’archeologia, i monumenti, le chiese del centro storico, la sua storia millenaria, la sua cultura e i giovani talenti che hanno deciso di restare in questa terra.
Perche i crotonesi dovrebbero scegliere Lei al ballottaggio?
DORINA BIANCHI: Perché rappresento il cambiamento e l’opportunità di stare al centro di una politica regionale e nazionale, utile per cambiare questa città, per attuare il nostro programma, per creare sviluppo sul territorio e migliorare la vita dei cittadini.




