Il Comune di Crotone, la Provincia, l’Enel, Syndial, associazioni ambientaliste ed i genitori di alcuni alunni che frequentano le scuole crotonesi dove furono utilizzate scorie tossiche
per realizzare i piazziali antistanti hanno chiesto di costituirsi parte civile nell’udienza preliminare a 45 persone indagate nell’inchiesta Black Mountains. L’udienza preliminare e’ iniziata stamani dinanzi al Gup del tribunale di Crotone, Gloria Gori. Sulle richieste di ammissione delle parti civili e su una serie di accezioni difensive, tra cui la competenza funzionale del giudice di Crotone, il Gup si e’ riservata di decidere nell’udienza prossima che e’ stata fissata per il 20 ottobre prossimo. Il procedimento riguarda l’impiego di sostanze tossiche, provenienti dai processi di lavorazione dello stabilimento dell’ex Pertusola, nella preparazione del sottosuolo di alcune edifici pubblici e strade. Agli indagati vengono contestati a vario titolo i reati di disastro ambientale aver realizzato discariche abusive, avvelenamento di acque, turbativa d’asta e frode in pubblica fornitura. Nell’inchiesta della Procura diCrotone sono indagati l’ex direttore generale del Ministero dell’Ambiente Gianfranco Mascazzini; l’ex presidente della Provincia di Crotone, Sergio Iritale, l’ex sindaco, Pasquale Senatore; i legali rappresentanti della Pertusola Sud; quelli di tre imprese edili, due di Crotone e una di Parma, e tre funzionari dell’ex Presidio multizonale di prevenzione dell’ex Azienda sanitaria di Catanzaro. Stamani nei pressi del Palazzo di giustizia un gruppo di attivisti dell’associazione ‘Fabbrikando l’avvenire’ hanno partecipato ad un sit-in per chiedere che venga fatta luce sull’utilizzo delle scorie tossiche.




