”Un segnale forte alla popolazione crotonese che non deve rassegnarsi”. Cosi’ il procuratore di Crotone, Raffaele Mazzotta, ha definito l’operazione condotta dalla guardia di finanza che stamani ha portato all’arresto di cinque persone accusate di associazione mafiosa. All’incontro con i giornalisti hanno partecipato il procuratore aggiunto della Dda di Catanzaro, Salvatore Murone, il comandante provinciale della guardia di finanza, ten.col. Carlo Liistro, e il comandante della Compagnia delle fiamme gialle, cap. Mario Celso. Murone si e’ soffermato sull’episodio contestato a Giuseppe Speranza, di 68 anni, di Gioia Tauro, legato, secondo gli inquirenti, alla cosca Mole’ Piromalli, che avrebbe estorto 10 mila euro agli amministratori del villaggio turistico ”Tucano” perche’ ”autorizzato” da Nicola Arena, capo storico della cosca di Isola Capo Rizzuto, con il quale si era incontrato in carcere. (ANSA).




