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Riteniamo di aver rappresentato in pieno i valori che hanno portato alla nascita del Partito Democratico. Abbiamo creduto fino in fondo, e lo abbiamo dimostrato, di volere e quasi pretendere il rinnovamento della classe politica locale, adoperandoci, anche a costo di dover sacrificare la vittoria, per l’inserimento nella lista che ci siamo onorati di comporre di ragazzi, di giovani professionisti capaci di dare nuova linfa alla vita politica del Partito con competenza, freschezza e voglia di riconoscersi ancora in un’ ideologia politica sana e soprattutto onesta, capace di accantonare quelle vecchie incrostazioni di meccanismi e modi di fare che hanno avuto come unico risultato l’allontanamento della gente dai partiti e il disincanto delle nuove generazioni.
Siamo speranzosi, e lo siamo ancora nonostante tutto, che la nascita del Partito Democratico, quello che con entusiasmo e fiducia avevamo salutato alle primarie del 14 ottobre 2007, possa significare la consegna nelle nostre mani di uno strumento prezioso per costruire un’Italia nuova e il nostro futuro. È con questa convinzione e con immutato entusiasmo che abbiamo deciso di vivere insieme l’avventura delle elezioni del segretario cittadino e provinciale fondando la squadra di Uniti per il PD.
Ci abbiamo creduto, e insieme a noi ci hanno creduto quegli elettori, ai quali va il nostro sincero ringraziamento, che hanno voluto premiare la nostra audacia, nostra e di chi, candidandosi a segretario cittadino e provinciale, ha sostenuto le nostre posizioni. Abbiamo chiesto alla gente di darci una possibilità senza promettere nulla in cambio, non potevamo fare altrimenti considerato che non rivestiamo ruoli di potere, ma abbiamo offerto in cambio la nostra freschezza, il nostro impegno, la nostra onestà e integrità morale. Siamo felici di sapere che 2239 cittadini di Crotone hanno apprezzato queste nostre qualità, dando l’opportunità a ventisei di noi di impegnarsi nell’assemblea provinciale del PD! Abbiamo avuto rispetto delle elezioni, strumento principe della vita democratica, non svilendole a strumento per asservire la gente, per acquistare le coscienze, per corrompere, sotto il ricatto dell’aiuto, quanti sono presi dal bisogno. Abbiamo troppo rispetto di noi stessi e soprattutto degli altri per ridurre ad un baratto le elezioni nelle quali continuiamo a vedere la conquista fatta dai nostri nonni.
Abbiamo sconvolto i tradizionali canoni di formazione delle liste: il nostro capolista non è stato un sindaco o un presidente, ma una giovane donna, impegnata fortemente nel lavoro e dalle riconosciute capacità; non abbiamo inserito nelle prime posizioni persone che rivestono cariche istituzionali, anzi, i nostri apripista sono stati unicamente giovani professionisti in grado di far crescere la politica e non gente cresciuta grazie alla politica! È questo per noi il vero rinnovamento.
Ci è sembrato naturale pretendere la nostra libertà, componendo una lista su cui non ci fosse nessuno spettro, a dispetto di quanti sostengono il contrario, nessuna eminenza grigia che non potendo per ovvie ragioni avere l’onore di far parte del PD posiziona burattini di cui facilmente riesce a tirare le fila. Noi non abbiamo padroni, abbiamo solo, e non crediamo sia assolutamente poco, la forza delle nostre idee e delle nostre competenze, quelle che cercheremo di mettere a supporto del Partito nelle assemblee che ci saranno, garantendo a tutti i nostri elettori che unicamente noi saremo l’espressione del loro voto. L’entusiasmo in noi non si è sopito, anzi, si è rinvigorito, forse perché dall’esperienza di ieri abbiamo capito che il PD, quello in cui crediamo ancora, libero da condizionamenti e da vecchi intrighi, ha bisogno di noi.
I delegati della Lista Uniti per il PD




