L’assessore all’ambiente della Regione Calabria, Silvio Greco, e’ stato oggi in Commissione sanita’ del Senato per riferire sulla situazione sanitaria a Crotone relativa all’inquinamento da rifiuti speciali ed industriali.La difficolta’ di avere, in tempi rapidi, dati sufficienti e certi sulla pericolosita’ per la popolazione della diffusione, anche illegale, dei materiali inquinanti sul territorio, ha impegnato la Regione Calabria a costituire la ”Task force” di ricerca, denominata ”Pitagora’, di cui fanno parte importanti centri scientifici ed universitari italiani e calabresi.”Come Regione -ha detto Greco-, secondo le nostre competenze, abbiamo messo a disposizione notevoli risorse economiche oltre a puntare sia alla cosiddetta ”caratterizzazione’ delle sostanze inquinanti nella catena biologica, sia all’intervento immediato di monitoraggio dell’Arpacal”.Il progetto di ricerca messo in piedi punta all’identificazione dell’inquinamento da rifiuti industriali pericolosi, che ha colpito il crotonese, per poi arrivare a proporre le soluzioni necessarie a cittadini, istituzioni locali e Stato per la messa in sicurezza ed avviare le misure necessarie per il risarcimento del danno.”Del resto -ha proseguito l’assessore- la complessita’ della situazione va affrontata sotto molteplici aspetti della ricerca per dare risposte articolate ed attinenti. A Crotone le industrie hanno scaricato per sessant’anni a mare senza nessun pretrattamento e ora dobbiamo capire cosa e’ successo e quali pericoli ci sono per la popolazione”. ”Sicuramente, se si realizzasse l’intera bonifica delle aree industriali degli ex stabilimenti Pertusola, Agricoltura e Fosfotec, una parte dell’emergenza verrebbe meno -ha concluso Greco- permettendo di circoscrivere le restanti zone di rischio dove concentrare i successivi interventi”. (ASCA)




