”La bonifica dell’area industriale e del porto di Crotone non sono piu’ rinviabili. Dopo dieci anni di ragionamenti e incontri, che non hanno prodotto alcun risultato e’ arrivato il momento di passare ai fatti. Da tempo il Crotonese ha maturato la giusta consapevolezza che senza la bonifica dell’area industriale e di quella portuale, il territorio non puo’ nemmeno pensare al futuro e sara’ condannato a convivere con la drammatica presenza di quantita’ elevatissime di minerali pesanti e altri pericolosi ed inquietanti veleni. Questa consapevolezza deve spingere l’intera classe dirigente del territorio e di tutta la Calabria a fare quadrato nei confronti della Syndial-Eni perche’ finalmente possa predisporre un progetto di bonifica serio e credibile; un progetto che preveda l’immediata apertura dei cantieri e tempi di realizzazione sostenibili con la necessita’ di rilanciare un territorio ultimo in tutte le classifiche nazionali dell’economia e del lavoro”. Lo sostiene Dorina Bianchi, senatrice del Pd. ”Questo debito con Crotone ed i Crotonesi l’Eni lo deve pagare anche in virtu’ della ricchezza che quotidianamente – contiune la Bianchi – acquisisce con l’estrazione del gas metano. C’e’ di mezzo la salute di centinaia di migliaia di cittadini e il parametro di misura non puo’ continuare ad essere quello del costo dell’intervento della bonifica. Al prossimo appuntamento al ministero all’Ambiente la Syndial-Eni dovra’ presentarsi con un progetto articolato che preveda: la costruzione di una barriera a mare per bloccare il continuo defluire, dalla terra alle acque, delle sostanze inquinanti; un intervento di totale disinquinamento del porto industriale e dell’area marina antistante (oltre alla necessita’ di bonificare il mare c’e’ quella di restituire all’infrastruttura l’efficienza che nel passato aveva fatto del porto di Crotone un punto di riferimento in Calabria. Se non si restituisce l’intera agibilita’ al porto si rischia di inibire il rilancio di Crotone e nelle migliore delle ipotesi di ridimensionarlo); la bonifica dell’ex Pertusola Sud e dell’intera area industriale dove vi e’ una quantita’ di minerali pesanti inquietante; un intervento di bonifica specifico per il recupero del sito archeologico che custodisce i resti dell’Antica Kroton; spostare in un altro sito la discarica a mare lungo il tracciato della strada consortile”.(ASCA)




