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    Crotone: Amministrazione comunale partcipa a "Borsa Mediterranea del turismo archeologico"

    La città di Crotone partecipa alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum.

    L’assessore ai beni culturali Giovanni Capocasale  dopo la Biennale di Venezia porta Crotone, per la prima volta,  al Centro espositivo Ariston  – Paestum Salerno dal 13 al 16 novembre  alla prestigiosa  Borsa mediterranea del turismo archeologico giunta alla undicesima edizione.

    La città pitagorica ha allestito un proprio stand con un’offerta culturale e turistica di prim’ordine e alcune novità proposte in anteprima  al pubblico nazionale e internazionale. A Paestum l’amministrazione comunale di Crotone presenta, tra l’altro, il portale web KIM  Kroton itinerari multimediali  dove un filmato tridimensionale accompagnato da un commento,  illustra e valorizza  fin nei dettagli i beni culturali della città di Crotone.

    Il sistema tridimensionale è una novità  utilizzata da poche grandi città d’arte a livello internazionale.

    Alle  migliaia di operatori turistici e visitatori che parteciperanno alla Borsa Crotone offre il “Tesoro nascosto”, una monografia sul tesoretto di monete e gioielli di età ellenistica  rinvenuto nel 2005  dagli archeologi al “Fondo Gesù” di Crotone.

    Gli scavi hanno riportato alla luce oltre alle monete d’oro e d’argento orecchini, anelli e pendenti preziosi esposti nel Museo archeologico nazionale di Crotone.

    Vengono, inoltre, offerti tre volumi realizzati su Vrica l’insediamento preistorico unico nel suo genere per la presenza di particolari calanchi, le tipicità morfologiche del terreno.

    Gli operatori e i visitatori potranno leggere, inoltre, Crotone classica,  proposta  per un itinerario archeologico.

    I materiali sono tradotti anche in inglese.

    L’offerta  informativa dei beni archeologici  e culturali crotonesi  si propone, dunque, a pieno titolo nel panorama nazionale attraverso la prestigiosa vetrina di Paestum per soddisfare le esigenze di un mercato sempre più legato alla fruizione dei beni archeologici.