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    Crotone: sparito video-prova scorie tossiche

    “Le scorie tossiche della Pertusola venivano smaltite come materiali da costuzione, utilizzati anche per fare delle scuole. Ma ora sara’ un po’ difficile dimostrarlo: un filmato che descriveva operazioni abusive, custodito nel fascicolo del Pm, e’ stato cancellato. Facendolo scorrere, si vede solo un quadro bianco”. Lo riferisce il “Corriere della sera” sottolineando che “e’ l’ultima novita’ di un’indagine”, quella relativa allo smaltimento di scorie tossiche in Calabria e che ha coinvolto scuole di Crotone costruite sui rifiuti tossici e messe sotto sequestro, “avviata nel 1999 e conclusasi solo da qualche giorno con sette avvisi di garanzia e un’ipotesi d’accusa sconvolgente: disastro ambientale”. “Qualcuno tra gli inquirenti del Nisa (Nucleo investigativo sanita’ e ambiente) sostiene che le videocassette fossero addirittura due, ma di una non si e’ trovata traccia negli archivi della procura. Di quella invece in mano al pm Pierpaolo Bruni si vede solo un quadro bianco”. “Ho aperto un fascicolo sulla sparizione” dice Pierpaolo Bruni, titolare dell’inchiesta sullo smaltimento illegale delle scorie tossiche, al quotidiano di Via Solferino. “In quel filmato realizzato nel 1999 dal Nisa c’era la prova -prosegue il giornale- di come gli operai delle imprese Controscavi e Ciampa’ miscelavano i rifiuti tossici che poi sotterravano nei cantieri. L’attenzione degli uomini del Nisa si era soffermata su quel materiale scuro e granuloso, che nulla aveva a che fare con la malta cementizia”. (Adnkronos)