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    Crotone: smaltimento rifiuti, 18 aree sequestrate

    Il Tribunale di Crotone ha disposto il sequestro di 18 aree ubicate nei comuni di Crotone, Isola Capo Rizzuto e Cutro, sulle quali sono stati realizzati lavori edili utilizzando materiali considerati altamente pericolosi per la pubblica incolumita’. Ad apporre i sigilli ai 18 siti, dalle prime ore di questa mattina, ci stanno pensando gli agenti della squadra Mobile della Questura e quelli del Nisa (nucleo investigativo sanita’ e ambiente della Procura della Repubblica di Crotone). Il decreto di sequestro preventivo, emesso dal giudice delle indagini preliminari su richiesta del sostituto procuratore Pierpaolo Bruni, ipotizza le accuse di smaltimento illegale di rifiuti pericolosi e disastro ambientale, contestate a sette persone. Dalle indagini e’ emerso che i materiali di scarto derivanti dal processo produttivo di alcune industrie crotonesi, considerati altamente pericolosi in quanto contenenti arsenico zinco, piombo, indio, germanio, mercurio, tutti metalli altamente cancerogeni, invece di essere smaltiti correttamente sono stati impiegati per la costruzione di importanti opere anche di edilizia pubblica. Gli inquirenti hanno calcolato che sono almeno 350 mila tonnellate le scorie pericolose utilizzate illegalmente per realizzare i piazzali addirittura di due scuole pubbliche della citta’, la pavimentazione della banchina di riva del porto di Crotone, i parcheggi di centri commerciali oltre che di private abitazioni. (AGI)