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    Crotone: insediato il nuovo Procuratore

    Si e’ insediato questa mattina il nuovo procuratore della repubblica di Crotone, Raffaele Mazzotta. Davanti ai giudici del Tribunale di Crotone (Maria Luisa Migrone presidente, Raffaele Lucente e Olga Manuel a latere) il procuratore Mazzotta ha firmato il verbale di immissioni in funzione che in sostanza da’ corso al decreto di nomina del 2 maggio scorso e pubbliato sul Bollettino Uffiiale del ministero della Giustizia il 31 agosto. Dopo il benvenuto del presidente del Tribunale Maria Luisa Mingrone, del presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati Salvatore Iannotta, del rappresentante della Camera penale Luigi Colacino, nel corso di una breve derimonia a palazzo di giustizia alla quale sono intervenute numerose autorita’ civili e militari, e’ stato lo stesso Mazzotta a sottolineare l’entusiasmo con il quale ha accettato l’incarico essendo comunque “consapevole delle difficolta’ cui andavo incontro”. Difficolta’ alle quali Mazzotta ha detto di essere abituato, soprattutto dopo “la stagione assolutamente ecezionale” vissuta a Lamezia. “Se Crotone non e’ il territorio piu’ mafioso della Calabria – ha spiegato Mazzotta – certo e’ che la mafia qui e’ forte e va contrastata con fermezza, ma anche con il silenzio, quando serve. Io non amo i proclami e detesto i polveroni quando poi non si hanno risultati concreti. Il problema e’ essere credibili – ha aggiunto il procuratore della repubblica di Crotone – e su questo mi sono molto speso. Essere credibili non significa accquisizione del consenso popolare, ma coerenza, costanza, dedizione alla propria missione, perche’ io concepisco la magistratura come una missione. Detesto la separazione tra vita personale e funzione del magistrato. Magistrato lo si e’ sempre, da quando ci si sveglia fino a quando si va a dormire con la coscienza di aver fatto il proprio dovere”. In proposito Mazzotta ha affermato di non essere venuto a Crotone per “riposare, per assistere da spettatore a quello che avviene, sperando che il sangue non sia troppo”. E comunque il procuratore della repubblica ha spiegato di non avere “la bacchetta magica” potendo contare attualmente su quattro sostituti procuratori a fronte dei sei previsti in pianta organica per non parlare della carenza di personale amministrativo “senza il quale non si va lontano”. Un messaggio chiaro, infine, Mazzotta lo ha lanciato proprio ai suoi sostituti: “da ora io assumo sulle mie spalle tutte le responsabilita’ che gravano sulla Procura della Repubblica di Crotone. Io saro’ il parafulmine, ma non perche’ manca la squadra; voglio essere il primo giocatore di una squadra in cui tutti avranno un ruolo e ogni deisione sara’ condivisa”. (AGI)