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    Crotone, pentito Bonaventura: “Rapporti cosche con istituzioni”

    I clan della ‘ndrangheta crotonese hanno rapporti con le istituzioni ed anche con rappresentanti della magistratura. A dirlo, secondo quanto riporta oggi il quotidiano Calabria Ora, e’ stato il collaboratore di giustizia Luigi Bonaventura al pm della Dda catanzarese Pierpaolo Bruni nell’ambito di un’inchiesta sulla cosca Vrenna-Bonaventura-Corigliano. Bonaventura, prima di iniziare a collaborare, era considerato il reggente del clan. Nel corso di un interrogatorio in cui parla dei rapporti tra ”Raffaele Vrenna, Tonino Vrenna ed un altro imprenditore che affianca Tonino, D’Alessandro”, Bonaventura dice al pm che i tre erano aiutati da una persona, il cui nome nel verbale e’ coperto da omissis, che gli avrebbe dato ”agganci con magistrature ed altre situazioni”. Il collaboratore, secondo quanto si e’ appreso oggi in ambienti investigativi, non ha fatto nomi di magistrati, tant’e’ che gli atti sono ancora alla Dda di Catanzaro e non sono stati trasferiti a Salerno, competente ad indagare su fatti che riguardano magistrati calabresi. Le indagini stanno proseguendo per approfondire questo aspetto. (ANSA).