E’ ricoverata in prognosi riservata all’ospedale Pugliese di Catanzaro per un gravissimo trauma cranico la donna ucraina che l’altra notte e’ precipitata, in circostanze ancora poco chiare, da un muro alto cinque metri all’interno dello stadio comunale Ezio Scida di Crotone. Iryna N., 33 anni, da tempo residente in citta’ dove lavora come commessa presso una rivendita di ortofrutta, venerdi’ sera ha partecipato ad una festa con altri connazionali, che si e’ tenuta nell’alloggio del custode dello stadio. Intorno alle due del mattino Iryna ha lasciato la festa, forse per rientrare a casa, ma non vi e’ mai arrivata. Di li’ a poco, infatti, un uomo di nazionalita’ polacca si e’ presentato al pronto soccorso dell’ospedale affermando di aver trovato la donna in una pozza di sangue, sotto un muro alto oltre cinque metri, che separa il settore distinti dello stadio Ezio Scida dal cortile dello stesso ospedale civile di Crotone. I sanitari intervenuti le hanno riscontrato un trauma cranico e l’hanno ricoverata nel reparto rianimazione ma nel pomeriggio di ieri, a causa della condizioni disperate, la donna e’ stata trasferita a Catanzaro. Per tutta la giornata di venerdi’ gli agenti della squadra mobile hanno ascoltato le persone che erano presenti alla festa, durante la quale, a quanto pare, avrebbero bevuto parecchio alcol lasciandosi andare ad effusioni varie; quindi hanno accertato che l’ultima persona con la quale Iryna e’ stata vista quella notte era proprio l’uomo che poi ha lanciato l’allarme; i suoi abiti, peraltro, erano sporchi di sangue. Si tratta di un uomo di nazionalita’ polacca, Thomasz Wojtowicz, 46 anni, nullafacente, il quale, di fronte ai poliziotti che gli chiedevano spiegazioni su quanto accaduto nella notte, si e’ avvalso della facolta’ di non rispondere. Per lui, nella tarda serata di ieri, e’ scattato il fermo di polizia giudiziaria con l’accusa di lesioni personali gravissime. (AGI)




