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    Crotone: il Pdci a Congresso

    Riceviamo e pubblichiamo:

    “Il Partito dei Comunisti Italiani a Crotone e provincia è vivo e lo dimostrerà al Congresso Provinciale che si svolgerà il prossimo 6 luglio presso il Costa Tiziana Hotel”: questa la prima dichiarazione del Segretario Regionale del PdCI, Michelangelo Tripodi in occasione della presentazione dei documenti che saranno discussi al Quinto Congresso straordinario del Partito.

    “E’ ovvio che è necessario fare le opportune precisazioni a fronte delle dichiarazioni calunniose e infamanti dell’ex segretario provinciale diffuse in questi giorni dalla stampa” ha proseguito Tripodi alla conferenza stampa a cui erano presenti molti dirigenti nazionali e regionali espressione del crotonese insieme a tanti compagni e compagne delle sezioni.

    “Non ci si può appellare all’agibilità democratica quando si scambia, in malafede, il concetto di democrazia con la fiducia di chi ti ha chiamato a rappresentarti per un periodo di tempo che è sempre limitato. È perlomeno strano, ad esempio, che prima sia stato chiamato, dallo stesso ex segretario, come garante di un dibattito apertosi con la sfiducia a lui presentata e poi, quando, il risultato si è confermato a lui avverso, diventi io, in un solo istante, la fonte stessa del problema” ha proseguito Michelangelo Tripodi, mostrando prima la lettera affettuosa di marzo con cui l’ex segretario gli chiedeva un intervento pacificatorio nella qualità di Segretario Regionale e poi il verbale redatto e sottoscritto, dallo stesso ex segretario, con cui si prendeva atto, alla conclusione della riunione del 17 marzo, delle dimissioni dell’ex segretario e di tutta la segreteria provinciale e del rinvio a dopo le elezioni politiche della convocazione del Comitato Federale per l’elezione di un nuovo segretario e di una nuova segreteria.

    “Sarebbe complicato raccontare minuziosamente i mille tentativi dell’ex segretario provinciale per non far celebrare il Comitato Federale per il quale si era impegnato per iscritto, ed arrivati al sei maggio scorso, data in cui viene convocato comunque, questo che è l’unico organismo abilitato all’elezione degli organismi, questo vero e proprio campione di libertà” prosegue ancora Tripodi “partecipa pure e visto l’accentuarsi del dissenso nei suoi confronti, gioca la carta della richiesta di commissariamento presso l’istanza nazionale ottenendo solo una netta risposta negativa”. “Chi è veramente rispettoso delle regole democratiche dovrebbe prendere atto che quando vengono meno consenso e fiducia si può e si deve, nel costume comunista, svolgere attività politica anche senza ruoli di direzione”.

    “La verità – ha proseguito Tripodi – è che la scelta compiuta dall’ex segretario rappresenta un chiaro rifiuto della democrazia e delle regole della vita interna del partito e costituisce una fuga dal confronto e dal congresso perché evidentemente ha preso atto che il terreno gli sta franando sotto i piedi. Una cosa è certa: se fossero davvero 250 gli iscritti di cui si millanta l’autosospensione state certi che avrebbero partecipato al congresso provinciale  e l’avrebbero vinto a mani basse. L’autospensione rappresenta l’espressione di una grande debolezza e dell’impossibilità di poter ottenere la maggioranza nel partito crotonese; il fatto è che però in modo arrogante  e prepotente, pur avendo perso la fiducia ed il consenso della stragrande maggioranza dei compagni e delle compagne della città e della provincia di Crotone, l’ex segretario avrebbe voluto continuare a dettare legge ad ogni costo senza numeri, senza consenso e senza legittimazione”.

    Nel concludere il suo intervento il Segretario Regionale del Pdci ha ricordato anche l’intervento istituzionale e politico a difesa dell’ex segretario provinciale quando venne sfiduciato da Presidente del Consiglio Comunale e per il quale ha dovuto subire anche due querele penali. “Mai, prima di ora, l’ex segretario, aveva mosso osservazioni al riguardo del mio doppio ruolo di Segretario ed Assessore Regionale, anzi aveva sempre elogiato la presenza qualificata in Giunta Regionale come uno dei motivi di vanto di tutti i comunisti calabresi, ma forse lo faceva perché si ricordava bene che anche lui ricopriva il doppio incarico di Segretario e di Presidente del Consiglio comunale che ha conquistato prima e mantenuto dopo solo grazie a tutto il Partito dei Comunisti Italiani di Crotone”. Un ultima annotazione, Tripodi, la fa al riguardo dei numeri: “Se l’ex segretario avesse con lui veramente 250 iscritti allora non avrebbe alcun problema a partecipare e vincere il congresso, ma visto che anche in questo caso si dicono bugie l’unica strada era quella di uscire dal partito nel peggiore dei modi, usando un istituto, quella della sospensione che non è nemmeno contemplato dallo statuto dei comunisti italiani, a noi non rimane altro che prendere atto che i componenti della presidenza della conferenza stampa di sabato scorso si sono dimessi dal Partito.” Il nuovo segretario Provinciale Bonofiglio, dopo aver illustrato tutte gli aspetti politici connessi alla celebrazione di un Congresso straordinario ha voluto rimarcare, con l’elencazione di tutti i provvedimenti conclusi nell’intero territorio provinciale grazie al suo impegno istituzionale “in risposta al basso profilo politico usato dall’ex segretario per definire l’impegno politico, non tanto mio, ma del Partito all’interno della Giunta Provinciale”. “D’altronde ormai tutti conoscono il modus operandi di chi ha rivestito moltissime cariche istituzionali” ha concluso Salvatore Bonofiglio “ i suoi personalismi, il suo attaccamento alle cariche ed alle poltrone è noto anche all’interno di quelle associazioni e fondazioni in cui lui ricopre sempre ruoli di rilievo”.

     

    Crotone, 24.6.2008

                                                                                     L’UFFICIO STAMPA del

                                                                                     PdCI di CROTONE