• Atti intimidatori nell’Alto Tirreno Cosentino, Sposato: “La CGIL chiede un intervento di Prefettura e Viminale”

    “Gli accadimenti criminali di questi ultimi giorni che hanno coinvolto stabilimenti balneari, aziende di trasporto, attività commerciali nell’Alto Tirreno cosentino, Scalea, Diamante, Santa Maria del Cedro, sommati ad altri già avvenuti nei mesi precedenti, non possono essere più considerati casi isolati o di delinquenza comune”. Lo afferma il Segretario Generale Cgil Calabria Angelo Sposato che commenta: “Ci troviamo di fronte ad una nuova spirale e recrudescenza criminale in un territorio già pervaso da una forte invasività della ‘ndrangheta. La Cgil Calabria, in attesa delle indagini delle forze inquirenti e della magistratura ritiene necessario attivare ogni azione a difesa della legalità, a supporto dell’azione amministrativa, del comparto economico e produttivo sano, a sostegno e ristoro delle vittime, delle imprese e lavoratori colpiti da tali atti criminali”.

    “È necessario – conclude – un intervento immediato della Prefettura e del Ministero dell’Interno per la sicurezza del territorio che ha necessità di un rafforzamento dei presidi di vigilanza e controllo. Si rende necessaria una reazione immediata della società civile”.